Servizi in crescita: diagnostica, screening e telemedicina. Tra le attività più diffuse spiccano i test diagnostici rapidi (glicemia, colesterolo), presenti in quasi l’80% delle strutture. Sul fronte della prevenzione, oltre un cittadino su quattro ha partecipato a campagne di screening, con adesioni che salgono al 40% nella fascia 51-74 anni, in particolare per il tumore del colon-retto.
Avanza anche il ruolo sul versante clinico-assistenziale: circa una farmacia su due somministra il vaccino antinfluenzale, mentre oltre il 70% offre servizi di telemedicina, come Ecg e monitoraggi con holter cardiaco e pressorio. Prestazioni utilizzate soprattutto da pazienti cronici e anziani.
Un presidio sempre più centrale, ma ancora disomogeneo. "Non si tratta più solo di aggiungere nuovi compiti, ma di cambiare il modo in cui le consideriamo dentro il sistema sanitario", sottolinea Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. Il nodo, evidenzia, resta l’integrazione piena e uniforme sul territorio, superando le differenze tra aree urbane e interne.
Sulla stessa linea Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale: "La farmacia dei servizi è una realtà riconosciuta. Ora serve renderla omogenea e rafforzare la collaborazione con i Mmg per garantire accesso equo e risposte efficaci anche nelle zone più remote".
Equivalenti, automedicazione e criticità nelle forniture. Il Rapporto dedica ampio spazio ai comportamenti dei cittadini. Gli equivalenti sono promossi da circa l’80% dei farmacisti per il loro valore in termini di sostenibilità, mentre sei cittadini su dieci li utilizzano, con margini di crescita soprattutto tra i più giovani, meno resistenti sul piano culturale.
L’automedicazione è ormai strutturale: otto cittadini su dieci si dichiarano informati sui prodotti da banco, ma il farmacista resta un riferimento chiave, consultato frequentemente da circa il 70% degli utenti.
Sul fronte delle carenze, oltre un terzo dei cittadini ha riscontrato difficoltà nel reperimento, con impatti più rilevanti tra i pazienti cronici. In questo scenario, la farmacia si conferma un “ammortizzatore” del sistema, capace nella maggior parte dei casi di garantire la continuità terapeutica.
Le priorità per il sistema. Il Rapporto individua alcune direttrici di sviluppo: stabilizzare la farmacia dei servizi, garantire uniformità di accesso, rafforzare il presidio nelle aree interne e integrare prevenzione e screening nei percorsi assistenziali. Tra le leve strategiche anche il potenziamento dell’educazione sanitaria, una comunicazione più efficace sugli equivalenti e una gestione strutturata delle carenze attraverso la collaborazione tra tutti gli attori del sistema.
Si può scaricare il documento dal sito www.cittadinanzattiva.it