Durante la riunione del Tavolo tecnico sull’approvvigionamento dei farmaci del 29 aprile 2026, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha confermato che non si registrano criticità straordinarie rispetto alle consuete oscillazioni del mercato. La filiera appare complessivamente stabile, pur in un contesto internazionale segnato dall’aumento dei costi delle materie prime e dei materiali di confezionamento, fattori che continuano a esercitare pressioni sulla produzione.
Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, intervenuto dopo il saluto del ministro Orazio Schillaci, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un monitoraggio costante delle forniture globali, in particolare di quelle provenienti dall’area asiatica. Da questa regione dipendono componenti essenziali della produzione farmaceutica europea, una condizione che espone il sistema a possibili vulnerabilità in caso di shock geopolitici o interruzioni logistiche.
Tra gli obiettivi delle future riforme della legislazione farmaceutica figura il rafforzamento della produzione nazionale, con l’intento di ridurre la dipendenza dai mercati esteri e aumentare la resilienza dell’intera filiera.
"Un dato che testimonia l'efficacia del lavoro congiunto tra istituzioni e filiera" commenta il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani. "Il quadro internazionale – prosegue - resta molto complesso e caratterizzato da forti pressioni sui costi energetici, logistici, delle materie prime e dei principi attivi. Apprezziamo l'azione del Governo nel monitoraggio costante della situazione e crediamo che il Tavolo tecnico rappresenti uno strumento fondamentale di confronto e prevenzione. Grazie a questo coordinamento potremo evitare il determinarsi di criticità nelle forniture e affrontare in una logica di sistema anche il tema della sostenibilità industriale della produzione, che può incidere sulla disponibilità di alcuni farmaci, con la consueta attenzione nel garantire l'accesso alle cure e all'innovazione a tutti i cittadini."
Per questo "diventa sempre più importante – conferma il presidente - rafforzare gli investimenti in Europa e ridurre la dipendenza da aree extra Ue, proseguendo nel lavoro già avviato anche nell'ambito dell'iter del Testo unico. Continueremo a collaborare con il Governo e a mettere in campo ogni sforzo per individuare soluzioni condivise che consentano di preservare l'equilibrio del sistema."
Un punto centrale emerso dal Tavolo riguarda la gestione delle carenze nella pratica clinica. Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma Sunifar, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra medici di medicina generale e farmacisti per individuare rapidamente alternative terapeutiche adeguate quando un medicinale risulta temporaneamente indisponibile.
In quest’ottica, è stata evidenziata l’opportunità di introdurre maggiore flessibilità nelle regole di sostituzione, così da semplificare l’operatività dei professionisti e garantire la continuità assistenziale, evitando interruzioni delle terapie.
La situazione attuale non presenta criticità immediate, ma l’indirizzo condiviso tra livello politico e tecnico si concentra su due direttrici strategiche:
1. potenziare la produzione interna, per ridurre la dipendenza dall’estero e aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento
2. rafforzare gli strumenti operativi di medici e farmacisti, così da gestire con maggiore rapidità e flessibilità eventuali carenze temporanee
Un approccio che mira a consolidare la resilienza della filiera e a tutelare la continuità terapeutica dei pazienti.