Farmacia dei servizi, botta e risposta tra medici e farmacisti
Le precisazioni della Fnomceo. Nella missiva Anelli precisa: la gratuità delle prestazioni, l’erogabilità in assenza di una ricetta medica, il numero massimo degli esami, tre in un anno per prestazione stando a quanto appunto si legge sul sito della Regione rischierebbero di creare disparità tra i cittadini e di appesantire, sottraendo risorse, il Servizio sanitario.
“Siamo in presenza - afferma Anelli - di una vera e propria trasformazione del ruolo delle farmacie nel nostro Paese. Da dispensatori del farmaco, le farmacie si stanno trasformando anche in erogatori di prestazioni specialistiche sanitarie nel Ssn, ampliando l’offerta degli erogatori grazie anche alla capillare diffusione delle farmacie sul nostro territorio nazionale”.
La replica di Federfarma. "Tale accordo si inserisce nella sperimentazione della cosiddetta 'farmacia dei servizi', finanziata con appositi fondi stanziati a livello nazionale e vincolati all’esecuzione di specifici servizi sanitari (quindi non utilizzabili ad altri scopi), approvati dalla Conferenza Stato-Regioni nell’autunno del 2019 ma per lo più non avviati per la sopravvenuta emergenza Covid che ha concentrato l’utilizzo sulla somministrazione in farmacia dei vaccini anti Covid-19 – premette Federfarma.
Ora parte la fase due di tale sperimentazione, con il meritorio obiettivo della Regione di effettuare uno screening di pazienti inconsapevoli o non stabilizzati in due patologie particolarmente insidiose: il rischio cardiovascolare attraverso la telecardiologia, che prenderà avvio all’inizio di maggio, e successivamente l’ipertensione attraverso il monitoraggio dell’aderenza alla terapia dei relativi soggetti. Si precisa altresì che i soggetti emergenti a rischio saranno prontamente inviati ai medici di riferimento".
"Il progetto sulla telemedicina, in particolare - tiene a sottolineare Federfarma - prevede che i cittadini piemontesi a rischio cardiovascolare potranno avvalersi delle farmacie per l’esecuzione di elettrocardiogramma, Holter cardiaco e Holter pressorio refertati a distanza da specialisti cardiologi. Le linee guida ministeriali non fanno riferimento a ricetta medica".
"Al momento, quindi, al cittadino che si rivolge alla farmacia per tali esami - precisa - verrà richiesto di compilare un apposito questionario elaborato da un gruppo di ricerca dell’Università di Torino e condiviso dalla cardiologa responsabile di tale attività nell’ambito della sperimentazione stessa: in tale questionario è indicato che qualora emergano almeno 3 dei fattori di rischio ivi riportati, il cittadino potrà sottoporsi gratuitamente in farmacia ad ECG o Holter cardiaco o pressorio. Ai fini dell’eleggibilità alla gratuità, pertanto, il farmacista provvede a 'registrare' quanto dichiarato dal cittadino sulla presenza del previsto numero di fattori di rischio, coerentemente con l’obiettivo di svolgere la prevenzione secondaria indicata dalle relative linee guida ministeriali".
"Nel ribadire che in tutti i casi le suddette prestazioni sono refertate da specialisti cardiologi e senza alcuna valutazione di tipo diagnostico da parte della farmacia, Federfarma Piemonte è fermamente convinta che i cittadini apprezzeranno anche in tale occasione l’impegno professionale, l’efficienza e l’efficacia della rete delle farmacie, presenti in modo capillare su tutto il territorio, e che la sperimentazione confermerà l’importanza – anche in tale ambito – delle farmacie stesse nella tutela della salute della popolazione".