Semplificazione, completezza delle informazioni sanitarie, sicurezza dei dati: i punti di forza del Fascicolo sanitario elettronico 2.0, cuore della trasformazione digitale della sanità italiana, sono stati presentati a Roma nell’ambito del convegno: "L’Innovazione nel Sistema Sanitario Nazionale. Il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) per modernizzare la Sanità". Secondo quanto emerso dal convegno entro la fine del 2024 si potranno consultare sul Fse: il possibile pagamento dei ticket; la scelta e la revoca del medico; le prenotazioni online e la consultazione del referto di una indagine diagnostica. Il meeting, svoltosi con il patrocinio del Ministero della Salute e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ha avuto come protagonisti i principali attori della sanità pubblica italiana, riuniti per discutere i dettagli della rivoluzione/trasformazione digitale da diversi punti di vista: il Ministero della Salute, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, Sogei, Agenas, le Aziende sanitarie italiane, l’Istituto superiore di Sanità, le società scientifiche nazionali, gli organismi rappresentativi dei medici e dei farmacisti. Dopo vent’anni di programmazione sanitaria si sta costruendo un sistema informativo sanitario unico al mondo. Il progetto del Fse fa parte della progettualità del Pnrr, che comprendono diversi investimenti, finalizzati alla trasformazione digitale della Sanità.
In occassione della presentazione del nuovo logo del Fascicolo sanitario elettronico il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha tenuto a sottolineare che l'Italia si avvia ad essere tra i primissimi in Europa a licenziare il Fse. "Con la collaborazione del Garante della privacy - ha dichiarato - abbiamo blindato i dati e ciascuno di noi potrà oscurare alcuni livelli di accesso. Oggi si possono caricare su Fascicolo: referti, verbali di pronto soccorso, prescrizioni farmaci, cartelle cliniche, vaccinazioni, una serie di dati importanti e che possono contribuire anche a superare l'inappropriatezza delle indagini diagnostiche. Potremmo mostrare anche le prescrizioni dei farmaci che ci servono in tutta Europa così da non compromettere l'aderenza terapeutica”.
“Ci sarà un ultimo decreto, sull’ecosistema dei dati - ha annunciato Gemmato - per rendere più fruibili i dati sanitari. Questo è l'ultimo miglio che ci resta da fare”.
“Già oggi i cittadini - ha spiegato il sottosegretario all’innovazione di Palazzo Chigi Alessio Butti - potranno verificare il cantiere di evoluzione e implementazione del Fascicolo che esiste in tante Regione ma noi vogliamo renderlo interoperabile. Un soggetto di comunicazione sanitaria omogenea sul territorio”. "Le risorse messe a disposizione del progetto sono 1,3 mld, di questi - ha precisato Butti - 300 mln sono per il potenziamento strutturale delle regioni in questo ambito. Abbiamo preso per mano le regioni meno attente e sensibili e le abbiamo portate ad un livello omogeneo con le altre”.
“Siamo oggettivamente conviti di poter anticipare la data del 2026, prevista per l'avvio definitivo del Fascicolo, vogliamo coinvolgere tutti soprattutto i cittadini e i medici” ha quindi chiosato Butti.
Butti e Gemmato hanno tenuto a sottolineare quanto il progetto del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 sia centrale nell’ambito della trasformazione informatica per la riduzione delle liste d’attesa insieme alla telemedicina, alla sanità iper connessa, all'anagrafe sanitaria, al passaggio in cloud delle aziende sanitarie, cartelle cliniche elettroniche dei medici di famiglia e dei medici specialisti, ai sistemi informativi ospedalieri, costituisce un grande investimento digitale, che si rafforza e completa con l’Eds, Ecosistema dei dati sanitari, che mette insieme e rielabora dal punto di vista tecnologico tutti i dati raccolti dalle regioni, valorizzando il lavoro fatto dai diversi territori in questi anni. Il completamento dell’Eds è previsto per il 2025.