Maurizio Scassola, segretario regionale Fimmg Veneto, ha espresso profonda preoccupazione per il grave e sempre crescente disagio che migliaia di medici di famiglia, insieme ai loro assistiti, stanno vivendo. "I ripetuti malfunzionamenti del Sar - ha dichiarato - impediscono di prescrivere in via elettronica farmaci e accertamenti diagnostici con ripercussioni pesanti sull’intera popolazione regionale. Sembra di essere tornati indietro nel tempo: senza l’emissione delle ricette elettroniche, i pazienti sono costretti a recarsi fisicamente negli ambulatori per ritirare le prescrizioni cartacee e subiscono ritardi nella fruizione delle cure. In difficoltà soprattutto i cittadini più fragili, pazienti cronici o con mobilità ridotta, abituati ormai da tempo a ritirare i medicinali direttamente in farmacia tramite il Fascicolo sanitario elettronico".
La situazione, provocata dall’ennesimo problema tecnico del Sar - ha precisato - sovraccarica il personale di studio e i medici stessi, rendendo estremamente difficoltosa la gestione ordinaria delle cure primarie. I medici di famiglia non possono e non devono far fronte a disservizi non dipendenti dalla loro attività e non possono e non devono farsi carico delle inefficienze tecniche del sistema informatico regionale. Questo infatti, purtroppo, non è il primo episodio: i guasti e le interruzioni di servizio del Sar si stanno verificando con una frequenza allarmante, che rende difficile garantire la continuità assistenziale ai cittadini e mette a rischio la qualità dell’assistenza sanitaria".
"La Fimmg Veneto  - conclude Scassola - chiede pertanto che la Regione Veneto si attivi con urgenza per risolvere i guasti, implementare e correggere il sistema in modo definitivo e ristabilire un funzionamento efficiente e regolare. È fondamentale garantire la piena operatività del Sar e del Fascicolo sanitario elettronico per ripristinare il diritto alla salute di tutti i cittadini e garantire condizioni di lavoro dignitose per i medici".