Spesa farmaceutica: regge il territorio, esplodono gli acquisti diretti
Consumi stabili, spesa in aumento. Nonostante l'aumento della spesa, i volumi prescrittivi mostrano una notevole stabilità. Il numero di ricette emesse (478,8 milioni) è infatti calato leggermente del -0,4% rispetto al 2024, mentre le dosi giornaliere dispensate (Ddd) sono aumentate solo dello 0,2%. Questo suggerisce che l'aumento dei costi non sia dovuto a un maggior numero di prescrizioni, ma probabilmente a uno spostamento verso farmaci a maggior costo unitario o a modifiche nel mix terapeutico.
A differenza della spesa per acquisti diretti, la farmaceutica convenzionata continua a mostrare una gestione virtuosa del budget. Con un'incidenza sul Fsn del 6,39%, la spesa territoriale rimane ampiamente sotto il tetto programmato del 6,80%. Questo "risparmio" ha generato un avanzo di 461,3 milioni di euro a livello nazionale.
Tuttavia, la situazione non è omogenea e presenta variazioni significative nelle singole regioni, con alcune che superano la soglia programmata e altre al di sotto.
Il monitoraggio dedica uno spazio importante ai nuovi criteri per l'innovatività terapeutica e ai fondi dedicati.
Nel periodo in esame, la spesa per i medicinali innovativi ha raggiunto i 579,3 milioni di euro. Di particolare rilievo per la Medicina generale è la gestione degli agenti antinfettivi per infezioni da germi multiresistenti (i cosiddetti antibiotici "reserve"), la cui spesa è stata di 75,6 milioni di euro. Questi farmaci godono di un accesso prioritario a fondi specifici proprio per contrastare l'emergenza della resistenza batterica.
Il nodo critico degli acquisti diretti. Se la medicina territoriale appare sotto controllo, il rapporto lancia un allarme sulla spesa per acquisti diretti. Questo settore ha registrato un'incidenza del 12,06% sul Fsn, contro un tetto dell'8,30%, generando un disavanzo di 4.243,9 milioni di euro (pari a oltre 4,2 miliardi di euro). Quasi tutte le regioni italiane si trovano in una situazione di "sfondamento" per questa categoria di spesa.
Il rapporto Aifa conferma quindi il ruolo cruciale del Mmg nel mantenimento dell'equilibrio economico della farmaceutica territoriale, sottolineando al contempo la pressione crescente esercitata dall'innovazione e dai nuovi bisogni terapeutici che gravano prevalentemente sulla spesa diretta.