Il Ministero della Salute accelera sul riordino della medicina territoriale per centrare gli obiettivi del Pnrr. Il passaggio dalle linee programmatiche  a una bozza di articolato completo segna una svolta per la Medicina generale e la Pediatria di libera scelta. L'obiettivo del Governo è chiaro: garantire la piena operatività delle Case della comunità (Cdc) attraverso un adeguamento del modello professionale che non può più restare ancorato a una dimensione prevalentemente individuale.
La "clausola dei sei mesi": una scelta definitiva. Il cuore della riforma è il sistema a doppio canale: da un lato la convenzione riformata (canale ordinario), dall'altro la dipendenza selettiva (canale programmato e volontario per le funzioni ad alta intensità organizzativa).
La bozza introduce un vincolo temporale perentorio per gestire la transizione: una volta approvata la nuova convenzione, il medico in possesso dei requisiti dovrà optare entro sei mesi per il rapporto di dipendenza o per l'adesione al nuovo assetto convenzionale. Questa misura punta a stabilizzare il sistema, evitando la permanenza indefinita di assetti transitori.
La convenzione riformata: attività "strutturale" e non più "incentivata". Per chi resterà nel regime convenzionale, il cambiamento sarà profondo. L'attività nelle Case della comunità non sarà più considerata accessoria o incentivata, ma diventerà una componente strutturale del ruolo professionale. Viene introdotto il concetto di "debito organizzativo minimo", che comprende la presenza nelle strutture secondo il fabbisogno programmato e l'integrazione nei percorsi multiprofessionali.
Rivoluzione nei compensi: addio alla sola quota capitaria
La remunerazione viene completamente ridisegnata per superare il modello basato sul mero numero di assistiti. La nuova struttura si articolerà obbligatoriamente su sei quote:
  • Quota base per l'assistenza fiduciaria.
  • Quota presa in carico per pazienti cronici e fragili.
  • Quota prevenzione (screening e diagnosi precoce).
  • Quota organizzativa e tecnologica (per personale di supporto e telemedicina).
  • Quota Case della comunità per l'attività svolta nelle strutture.
  • Quota risultato.
Pediatria: massimali a 1.500 e assistenza fino a 18 anni. Misure drastiche riguardano i Pediatri di libera scelta (Pls). La bozza prevede l’innalzamento dell’età di esclusiva pediatrica fino ai 18 anni. Inoltre, per garantire omogeneità al sistema, il limite massimo di assistiti dovrà essere identico per Mmg e Pls, puntando all'equiparazione a quota 1500.

Formazione e cronoprogramma. Il futuro della professione passa anche per l'università: la riforma istituisce ufficialmente la Scuola di specializzazione in Medicina generale, di livello universitario e della durata di quattro anni.
I tempi di attuazione sono serrati: entro 60 giorni dalla conversione del decreto dovrà essere avviato l'adeguamento dell'Accordo collettivo nazionale (Acn), mentre entro 120 giorni dovrà nascere la specifica sezione contrattuale per i medici dipendenti delle cure primarie. Il monitoraggio del Ministero valuterà costantemente l'efficacia del nuovo modello attraverso indicatori quali la riduzione degli accessi impropri in Pronto soccorso e l'effettivo utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico.