Prevenzione, il piano nazionale verso il via libera delle Regioni
L’impianto del documento punta a superare la logica degli interventi uniformi, promuovendo una sanità d’iniziativa sempre più personalizzata e costruita sui bisogni epidemiologici reali della popolazione, secondo l’approccio One Health che integra salute umana, animale e ambientale.
Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della prevenzione delle Malattie croniche non trasmissibili (Mcnt), con interventi su alimentazione, attività fisica e contrasto al tabagismo, oltre all’ampliamento delle strategie contro le dipendenze. Accanto alle sostanze stupefacenti tradizionali, il piano include infatti il Disturbo da gioco d’azzardo (Dga) e l’uso compulsivo delle tecnologie digitali tra i giovani.
Ampio spazio anche alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con più controlli e formazione per ridurre infortuni e malattie professionali, e al potenziamento dei Lea della prevenzione, con l’obiettivo di aumentare adesione agli screening oncologici e coperture vaccinali.
Uno dei cardini della strategia è la centralità della medicina territoriale. Mmg, pediatri e specialisti ambulatoriali saranno chiamati a svolgere un ruolo chiave nelle Case della Comunità, intercettando precocemente fragilità e fattori di rischio attraverso percorsi di presa in carico continuativa.
La digitalizzazione rappresenta l’altro asse strategico del piano. Telemedicina e Fascicolo sanitario elettronico (Fse) dovranno rendere più efficace il monitoraggio dei percorsi di prevenzione e facilitare interventi mirati e tempestivi.
Trasversale anche il riferimento alla medicina di genere: campagne di screening, comunicazione del rischio e trattamenti dovranno considerare differenze biologiche e socio-culturali tra uomini e donne per garantire appropriatezza ed equità di accesso alle cure.
Concluso il confronto istituzionale, il piano dovrà essere recepito dalle amministrazioni regionali attraverso programmi attuativi locali. La verifica del rispetto dei Lea e dell’utilizzo delle risorse disponibili sarà il banco di prova della sostenibilità e dell’efficacia della nuova strategia preventiva del Ssn.