EvdIl 57% dei cittadini italiani infatti pensa che il peggio della pandemia sia passato e solo il 28% si sente a rischio di contagio e non considera quindi necessario sottoporsi alla quarta dose di vaccino anti Covid. Questo è quanto rileva il Monitor continuativo elaborato dall’EngageMinds HUB, il Centro di ricerca in Psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica, campus di Cremona.

Il presidente della Simg Claudio Cricelli, durante i lavori del 39° Congresso Nazionale della Società, svoltosi a Firenze, si è appellato alle istituzioni nazionali e locali sottolineando la necessità di immediate riforme strategiche che intervengano strutturalmente sul sistema sanitario, anche in virtù dei fondi a disposizione con il Pnrr che andranno a riconfigurare nuovi modelli organizzativi di cure primarie. Per la Simg servono risposte adeguate sia in termini di capacità organizzativa sia in termini di qualità di cure.

Assosalute-Federchimica ha presentato alle istituzioni e ai professionisti sanitari i risultati di una ricerca SWG sul rapporto degli italiani con la propria salute e il futuro delle politiche sanitarie in Italia. Dall’indagine emerge che la prossimità è il driver principale della soddisfazione del servizio fornito ai cittadini e che i medici di famiglia e i farmacisti sono i primi referenti dei cittadini per la salute e la cura a partire dai piccoli disturbi.

I dati del monitoraggio della Fondazione Gimbe confermano nella settimana 18-24 novembre 2022 la diffusa ripresa della circolazione virale che, secondo quanto dichiarato dal presidente della Fondazione: “Rimane nettamente sottostimata per il largo utilizzo diffuso di tamponi ‘fai da te’. Continuano a scendere le somministrazioni delle quarte dosi per anziani e fragili. In questo contesto risulta inspiegabile la scelta del Ministero della Salute di attendere sino al 1° dicembre per avviare il piano comunicativo sulla campagna vaccinale".

EvdLo ha ribadito il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato intervenendo a Firenze al 39° Congresso Nazionale della Simg in cui ha sottolineato la necessità di ripartire dalla rete dei Mmg e delle farmacie già strutturate. Una posizione accolta favorevolmente dalla Fimmg che, inoltre, esprime anche piena soddisfazione per la volontà espressa, già dai primi colloqui informali, dal ministro della Salute di ragionare, pur nel rispetto del finanziamento del Pnrr, su un modello di assistenza territoriale che definisca uno schema che ruoti attorno ai professionisti, e non attorno alle strutture.