Questo è quanto emerge dal rapporto “False fix: the hidden health impacts of Europe’s fossil gas dependency” (“Una falsa soluzione: gli effetti nascosti sulla salute della dipendenza dai gas fossili in Europa”), lanciato da HEAL, ISDE e ReCommon che, per la prima volta, analizza gli effetti sulla salute della combustione di gas fossili, facendo emergere come il rischio sanitario sia molto alto, così come accade per tutti gli altri combustibili fossili.

La riproposizione dell’aumento a 72 anni dell’età pensionabile dei medici convenzionati e dipendenti, ospedalieri e universitari è "una proposta indecente". A sottolineare ciò è l’intersindacale della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria che si appella al Parlamento per bocciare un provvedimento "iniquo, che confonde il maquillage con la sostanza, provando a nascondere un altro duro colpo alla sanità pubblica".

EvdQuesta è la strada su cui si è incamminato il nostro Ssn secondo quanto evidenziato dal 18/mo Rapporto Sanità del Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (CREA) dell'Università di Roma Tor Vergata. Al finanziamento della sanità pubblica italiana mancano almeno 50 miliardi per avere un'incidenza media sul Pil simile agli altri Paesi europei e nel frattempo cresce la spesa sanitaria privata delle famiglie. Per i curatori del Rapporto, se non si interviene, cambiando tale paradigma, "si dovrà passare da un Ssn universalistico a uno basato su una logica di universalismo selettivo, che privilegi l'accesso dei più fragili".

Secondo i risultati emersi da un recente studio del CERGAS SDA Bocconi, i farmaci di automedicazione sono una risorsa fondamentale per la salute del cittadino, eppure non ancora sufficientemente sfruttata e valorizzata. Lo studio, infatti, offre uno spaccato reale del valore attuale e potenziale di questi farmaci nel Ssn, anche alla luce dei cambiamenti dettati dalla pandemia e dalle prospettive e progettualità attese dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

EvdA chiedere ciò è la Funzione Pubblica Cgil, che mette in fila le criticità del nostro Servizio Sanitario Nazionale e lancia un avvertimento: “Carenza di personale, carichi di lavoro ingestibili e fuga di operatori sanitari, definanziamento del Fsn, inflazione e caro energia. Il tutto mentre peggiora la qualità del servizio. Sotto questo peso la sanità pubblica in Italia sta letteralmente crollando, mentre si allarga il peso del privato e si fanno largo le esternalizzazioni”.