EvdLa riorganizzazione della medicina territoriale, così come declinata del DM 77 è un punto di partenza, non certo di arrivo. Il traguardo, per poter essere raggiunto ha bisogno che vengano realizzati una serie di step intermedi tra cui in primis: la riforma della formazione dei Mmg, dando dignità di Disciplina alla Medicina Generale, aumentando le borse di studio e gli emolumenti, non solo dei Mmg, ma di tutti i nostri medici che hanno i salari più bassi d’Europa. Potremmo sintetizzare così il pensiero di Silvio Garattini, fondatore e presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, espresso nell’intervista che ha rilasciato a M.D. Digital.

Le organizzazioni del Patto plaudono all'approvazione della Legge Delega di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti e chiedono al nuovo Governo di apportare i miglioramenti necessari con annessi finanziamenti per il rafforzamento dei servizi residenziali e per le tutele degli assistenti familiari.

Anaao Assomed esprime la propria preoccupazione per lo stato della sanità pubblica e per le condizioni di lavoro al suo interno. Chiede al nuovo governo un’inversione di marcia a partire dalla legge di bilancio; un miglioramento delle condizioni del lavoro ospedaliero per arrestare la grande fuga in atto; un aumento delle retribuzioni fino alla media europea, una detassazione degli incrementi contrattuali; un'attenzione ai giovani con l’introduzione del contratto di lavoro a scopo formativo per gli specializzandi che, precisa, "sono medici e non studenti".

Sanità post-Covid, riforma dell’assistenza territoriale e necessità di riallocare il personale dall’ospedale al territorio. Sono alcuni dei temi emersi nel corso del 21° Congresso Europeo della Salute organizzato a Monaco di Baviera il 6 e il 7 ottobre, a cui anche la Fiaso ha preso parte portando all’attenzione internazionale le questioni di grande attualità e interesse per la sanità italiana, questioni comuni a molti dei Paesi partecipanti.

EvdA evidenziare ciò il 5° Rapporto Gimbe sul Ssn, presentato di recente al Senato. “La Fondazione Gimbe ribadisce con fermezza - ha sottolineato il presidente Nino Cartabellotta - l’urgente necessità di rimettere la sanità al centro dall’agenda politica, perché il diritto costituzionale alla tutela della salute non può essere ostaggio dell’avvicendamento dei Governi. Occorre tenere i riflettori accesi sul rischio concreto di perdere, lentamente, ma inesorabilmente, un modello di servizio sanitario pubblico, equo e universalistico, senza una chiara visione sul suo futuro, si rischia di mancare la straordinaria opportunità offerta dal Pnrr per rilanciare il Ssn”.