La chiusura delle Usca il 31 dicembre e il non rinnovo del rapporto di lavoro ai 150 medici che vi prestavano servizio ha innescato un duro confronto tra i rappresentanti delle opposizioni e l'assessore alla Sanità Carlo Doria secondo cui al riguardo: “Si sta facendo bieca disinformazione". "Nel frattempo  - tiene a precisare - stiamo lavorando a un nuovo modello di continuità assistenziale avanzata con punti di guardia medica attivi tutti i giorni, con medico, infermiere e personale amministrativo”.

Per far fronte alla carenza di medici e garantire l’assistenza primaria ai cittadini senza medico di famiglia, la Lombardia ha deciso di realizzare in tutte le ATS gli ambulatori temporanei diffusi (CAD) con l’obiettivo di dare una risposta ai problemi che si creano quando lo studio di un Mmg resta vacante. Una soluzione su cui i Mmg pongono però delle perplessità e c'è chi, come il presidente Umi e segretario regionale Fismu Francesco Falsetti, critica l'intero impianto delle linee lombarde di programmazione 2023 per la sanità regionale di cui i CAD sono parte integrante.

EvdNella manovra del governo "non c'è traccia delle risorse per il Piano Nazionale Oncologico né dell'anticipo dell'indennità di PS al 1 gennaio 2023". A evidenziare ciò Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. Si tratta di due misure annunciate come necessarie ma mai davvero inserite nelle Legge di Bilancio. Per Mandorino ciò rappresenta una "gravisssima mancanza che comporterà, e sta già comportando, effetti negativi sui cittadini e sul nostro Ssn”.

"Le diseguaglianze regionali e la mobilità sanitaria continueranno a farla da padrone e il CAP di residenza delle persone condizionerà il diritto alla tutela della salute se non ci sarà una nuova stagione di collaborazione tra Governo e Regioni e un radicale cambio di rotta per monitorare l’erogazione dei LEA". Questo in sintesi il commento del presidente della Fondazione Gimbe al Report della Fondazione: “Livelli Essenziali di Assistenza: le diseguaglianze regionali in sanità” che ha analizzato i risultati dei monitoraggi annuali del Ministero della Salute relativi al decennio 2010-2019.

Evd"La manovra economica 2023 riserva solo briciole alla sanità pubblica e al suo personale, segnale della cecità del Governo di fronte al baratro in cui il Ssn sta precipitando". Questo quanto sottolineato dall'intersindacale dei medici e dirigenti sanitari in una nota stampa congiunta. Ad acuire la situazione, secondo l'intersindacale, è anche l'avanzare del progetto di autonomia differenziata che accrescerà le differenze di assistenza e cura tra le Regioni e favorirà la sanità privata.