Nel frattempo anche i medici di Fimmg Lombardia attraverso una missiva inviata al presidente e al vice presidente della Lombardia elencano tutti i malesseri e i problemi che le autorità sanitarie hanno ignorato in due anni di pandemia. "Le problematiche hanno raggiunto livelli di insostenibilità tali da suscitare più movimenti spontanei di protesta - scrive il sindacato - che hanno visto l'adesione di un grandissimo numero di professionisti. Sono frequenti abbandoni dell'attività professionale, non solo per pensionamento anticipato, ma anche per il passaggio ad altre attività di giovani medici". Alla base, la trasformazione dei medici in impiegati amministrativi soffocati dalla burocrazia: "I medici di famiglia sono esposti a tutte le contestazioni relative ad attività di valenza prevalentemente burocratica, inappropriatamente riferite al medico, e a distorsioni dell'attività di certificazione che prevedono ad esempio la certificazione di incapacità temporanea al lavoro per soggetti in quarantena o in isolamento obbligatorio. Anche la certificazione di esonero dall'obbligo vaccinale porta a contenziosi e a volte a minacce legali e fisiche. Le stesse pratiche relative al Green Pass, su cui il medico di famiglia non ha competenze, si riversano tra le numerose richieste di pazienti che non trovano risposte altrove".