Un recente studio pubblicato su Jama Psychiatry suggerisce che la dieta chetogenica potrebbe offrire un beneficio clinico nei pazienti con depressione resistente ai trattamenti farmacologici. I partecipanti assegnati alla dieta chetogenica hanno mostrato, dopo sei settimane, una riduzione più marcata dei sintomi depressivi rispetto a coloro che erano stati incoraggiati a seguire un’alimentazione prevalentemente vegetale e con un miglior profilo lipidico.

Il razionale

Evidenze precliniche e case report suggeriscono potenziali benefici terapeutici delle diete chetogeniche (Kd) nel trattamento della depressione, ma mancano prove derivanti da studi clinici randomizzati (Rct) ben controllati.

La Kd, un regime alimentare ricco di grassi e povero di carboidrati che sposta il metabolismo energetico cellulare dal glucosio ai chetoni, è stata proposta come nuovo trattamento per diversi disturbi psichiatrici, tra cui la depressione. I corpi chetonici possono influenzare le vie metaboliche, neurotrasmettitoriali, infiammatorie e intestino-cervello, potenzialmente rilevanti per le ipotesi metaboliche della depressione.

Lo studio ha coinvolto soggetti di età compresa tra 18 e 65 anni con depressione resistente al trattamento (Trd) e un punteggio di 15 o superiore al Patient Health Questionnaire (Phq-9) a 9 domande.

I partecipanti sono stati randomizzati 1:1 a uno dei due interventi dietetici di 6 settimane: (1) dieta basata su alimenti preparati che fornivano meno di 30 g di carboidrati al giorno con supporto dietetico individuale settimanale o (2) una dieta di controllo (fito) con buoni per l'acquisto di 1 porzione extra di verdura o frutta e la sostituzione dei grassi saturi con grassi insaturi, con supporto dietetico equivalente. L'ultimo follow-up è stato a 12 settimane.

Risultati

La gravità della depressione è diminuita notevolmente in entrambi i gruppi; la variazione media (Ds) nel punteggio Phq-9 dal basale alla settimana 6 è stata -10.5 (7.0) nel gruppo Kd e -8.3 (5.1) nel gruppo dieta fito. Le differenze medie tra i gruppi nel punteggio Phq-9 a 6 e 12 settimane sono state rispettivamente -2.18 (P = 0.05) e -1.85 (p = 0.10). Non sono state riscontrate differenze negli esiti secondari tra il gruppo Kd e quello fito. Non si sono verificati eventi avversi gravi.

Gli autori interpretano questi dati come evidenza preliminare che l’adesione a una dieta chetogenica possa produrre un beneficio antidepressivo nei pazienti con depressione resistente, pur evidenziando il fatto che si tratta di un regime dietetico non semplice da mantenere a lungo termine.

Bibliografia

Gao M, et al. A Ketogenic Diet for Treatment-Resistant Depression: A Randomized Clinical Trial. JAMA Psychiatry 2026. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2025.4431.

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