I risultati di un recente studio suggeriscono che il potassio aiuta a preservare la salute del cuore, e che le donne ne traggono maggiori benefici rispetto agli uomini, soprattutto in caso di elevato introito di sale. Per quanto attiene l’effetto del potassio sugli eventi cardiovascolari, la riduzione del rischio è risultata indipendente dall'assunzione di sale, suggerendo che il potassio, oltre ad aumentare l'escrezione di sodio, ha altri modi per proteggere il cuore.
L'infezione influenzale è associata ad un aumentato rischio di successivi eventi cardiovascolari. In una Hot Line al congresso ESC 2022 è stato presentato lo studio DANFLU-1 che ha indagato la fattibilità di condurre uno studio su larga scala, pragmatico e randomizzato individualmente per valutare l'efficacia di un vaccino quadrivalente ad alte dosi e un vaccino a dose standard negli individui più anziani.
Nei Paesi occidentali il 75-80% delle morti cardiache improvvise è causato da una malattia coronarica cronica. Di conseguenza, molto può essere fatto – in termini di prevenzione – adottando stili di vita sani che prevedano di perdere peso, di non fumare, di consumare alcol in modo moderato, di adottare una dieta equilibrata e di ridurre lo stress. Tra i punti chiave del documento la necessità di coinvolgere la popolazione generale negli interventi – come la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo di defibrillatori automatici esterni – utili a tenere in vita le vittime di un arresto cardiaco extra-ospedaliero.
In Italia il deterioramento cognitivo riguarda oltre 1,7 milioni di uomini e donne e, causa della pandemia, si contano +2.5 milioni di casi “sopiti”. Il progetto di Senior Italia Federanziani consiste in una piattaforma digitale e personalizzata grazie alla quale il paziente può svolgere esercizi e allenare la mente. Il prof. Claudio Mencacci: “è un percorso di aiuto concreto che può anche migliorare le condizioni di umore e comunicazione”. Il prof. Alessandro Padovani: “Aprirà una luce su un rilevante problema di salute”.
L'estate particolarmente calda che stiamo vivendo, la siccità e gli spettacolari incendi hanno, in poche settimane, accelerato la consapevolezza del cambiamento climatico. Tuttavia, l'influenza di questi ultimi sullo stato di salute delle popolazioni è ancora scarsamente caratterizzata. Uno studio recentemente pubblicato su “Nature” fa luce sul tema.
Il livello di colesterolo totale meno le frazioni Hdl e Ldl risulterebbe associato alla progressione dell'aterosclerosi, indipendentemente dai tradizionali fattori di rischio cardiovascolare. È quanto rivela uno studio pubblicato su Circulation: Cardiovascular Imaging. Utilizzando i dati degli studi prospettici CARDIA e MESA, i ricercatori hanno valutato la relazione tra il colesterolo residuo e il rischio di progressione della calcificazione nelle arterie coronariche.
Gli studi che si dedicano all’analisi dei pattern di sonno in relazione alla salute delle ossa nei soggetti anziani con osteoporosi sono pochi. Per colmare, almeno in parte, questa lacuna, un team di ricercatori si è posto l’obiettivo di valutare la relazione tra il modello del sonno che incorpora cinque caratteristiche (russamento, risveglio notturno, insonnia, durata del sonno e sonnellino diurno) e la densità minerale ossea (BMD) nei partecipanti anziani con frattura osteoporotica.