Doveva partire dal 1 gennaio la modifica della procedura per la prescrizione dematerializzate dei farmaci in fascia C ma la Ragioneria di Stato l'ha posticipata al 31 gennaio 2024. Da tale data  i medici di medicina generale e tutti gli atri prescrittori per erogare ricette dematerializzate in classe C dovranno utilizzare un'autenticazione a due fattori: il medico invece di accedere come prescrittore al form della ricetta elettronica deve autenticarsi con le credenziali dello Spid ed una terza oppure fotografare il QR code con il lettore e farsi riconoscere.
Una procedura che i Mmg hanno già definito  lunga e farraginosa poiché obbligherà i medici a rinnovare una password, ogni 8-12 ore, che riceveranno via mail dopo essersi ri-loggati sul portale del sistema TS. Inoltre va tenuto presente che in ogni regione l’autenticazione del medico ai sistemi informatici istituzionali è diversa. Un ennesima complicazione burocratica quindi è stata introdotta con il decreto 8 giugno 2023 del Ministero dell’Economia e porta con sé il rischio che i medici, per semplificarsi la vita, opteranno a prescrivere tali farmaci su ricetta bianca, disattivando il sistema delle ricette dematerializzate in classe C.