L'appello di Smi per una mobilitazione unitaria della categoria
"Insieme, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici ospedalieri - continua - possiamo realizzative una proposta politica capace di rispondere alla frammentazione in cui versa la sanità nel nostro Paese, come, anche, recentemente ha certificato la rivista Lancet. Intere aree del Paese sono carenti di organico e non hanno il medico di famiglia, né medici di continuità assistenziale a causa di una visione miope di una politica di tagli alla spesa sanitaria che si trascina da più di dieci anni. Chiediamo alla Parte Pubblica, un preciso monitoraggio delle disuguaglianze regionali nell’accesso delle cure e nella qualità dell’assistenza per garantire che tutti i cittadini abbiano pari opportunità nel riceve un’ assistenza sanitaria adeguata".
Da molti anni - conclude Onotri - lanciamo allarmi, che cadono nel vuoto sulla sostenibilità del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Dopo la tragica esperienza del Covid, si attendeva una svolta, che non vi è stata. Tutta la categoria medica si metta insieme per arrestare l’inesorabile declino della sanità pubblica e per disegnare il suo futuro".