Il Ministero della salute ha delineato lo schema di decreto-legge per il riordino dell’assistenza primaria, un provvedimento che punta a garantire la piena operatività delle Case della comunità (Cdc). Per i Mmg non si tratta di una semplice modifica burocratica, ma di un vero cambio di paradigma: il passaggio da un modello centrato sul rapporto individuale a uno basato sulla funzione territoriale organizzata.  La novità principale è l'introduzione di un assetto duale che evolve il sistema attraverso due canali distinti:
  •  Convenzione riformata: resta il modello ordinario per la medicina generale, mantenendo saldo il rapporto fiduciario ma ridefinendo il medico come parte attiva del sistema territoriale.

  •  Dipendenza selettiva: un canale per le funzioni territoriali strutturate a maggiore intensità organizzativa, come il coordinamento delle Cdc Hub e Spoke

 Il decreto chiarisce che l’accesso alla dipendenza avverrà esclusivamente su base volontaria e nei limiti dei contingenti programmati dalle Regioni.
 

Viene introdotto un "debito organizzativo minimo" nazionale che include la presenza nelle Cdc, l'integrazione multiprofessionale e l'uso di sistemi informativi interoperabili. La remunerazione si sposta verso un modello per obiettivi. A titolo esemplificativo, l'ipotesi di tariffa nazionale per assistito nel 2026 si aggira sui 120€/anno, così ripartiti:

  • 30€ per adempimenti Lea (es. implementazione Fse). 

  • 20€ per la presa in carico dei cronici. 

  • 20€ per attività nelle Cdc (es. 6 ore settimanali). 

  • 20€ per la promozione della salute e prevenzione. 

  • 10€ per supporto amministrativo/infermieristico e telemonitoraggio. 

  • 20€ per obiettivi legati alle Aft.

    Il nuovo modello punterebbe a diminuire il carico burocratico ripetitivo per i medci attraverso la digitalizzazione dei flussi e l'interoperabilità dei sistemi. Le Regioni assumeranno un ruolo centrale nella programmazione, definendo standard minimi e fabbisogni di attività nelle Cdc. 

Durante la fase transitoria, le aziende del Ssn potranno assumere a tempo indeterminato i medici già operanti nella medicina generale in possesso di una specializzazione. Questo canale servirà a garantire stabilità organizzativa alla continuità assistenziale integrata e alla presa in carico strutturata

Cronoprogramma dell’attuazione. Il percorso verso la piena operatività prevede tappe precise:
  •  Entro 30 giorni: mappatura dei fabbisogni delle Cdc e ricognizione degli accordi regionali

  •  Entro 90 giorni: definizione dello schema tecnico del canale dipendente e della convenzione riformata.

  •  Entro 180 giorni: avvio delle prime applicazioni e attivazione del monitoraggio.