Basta puntare il dito contro i medici di medicina generale ogni qualvolta i PS entrano in affanno. Lo ribadisce il presidente dello Snami Angelo Testa che propone un vecchio cavallo di battaglia del sindacato: introdurre un ticket di accesso ai Ps congruo, indipendentemente dal reddito, per “disciplinare meglio il prezioso utilizzo di un servizio essenziale”.
Nel Winter Meeting organizzato di recente da Snami in Alto Adige, a Carezza, durante lo svolgimento della Scuola Quadri, è stata anche posta l’attenzione sulle recenti dichiarazioni del Ministro della Salute, in particolare sulla necessità "di incentivare i cittadini a contattare il medico di famiglia prima di recarsi al Pronto soccorso”. 
“Durante il meeting abbiamo tenuto a evidenziare  - precisa Testa - che il medico di famiglia si occupa di cronicità mentre i Pronto soccorso devono prendere in carico l’emergenza urgenza. Sono due percorsi separati e distinti che non devono sovrapporsi ed è quindi necessario non fare confusione e chiarire ai cittadini le modalità di accesso ai servizi del Sistema Sanitario Nazionale. Se i Pronto soccorso  sono intasati di cittadini anche con influenza la colpa non è certo dei medici di medicina generale, che sono sempre a disposizione, ma dalla scarsa adesione ai cittadini alla vaccinazione antinfluenzale ed ancor di più delle istituzioni che latitano sul corretto utilizzo dei servizi sanitari da parte dei pazienti. Basterebbe semplicemente far pagare a tutti un ticket congruo, indipendentemente dal reddito, per disciplinare meglio il prezioso utilizzo di un servizio essenziale”.