Il diritto alla salute e alla continuità terapeutica dei cittadini europei compie un significativo passo in avanti. È pronto lo schema di decreto del Ministero della Salute, predisposto di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che disciplina per la prima volta in modo organico le prescrizioni transfrontaliere dei medicinali. Il provvedimento stabilisce le regole e i requisiti tecnici con cui le ricette emesse in Italia potranno essere utilizzate direttamente nelle farmacie degli altri Paesi dell’Unione europea, garantendo al contempo una gestione rigorosa dei flussi informatici, dei controlli sanitari e della protezione dei dati personali.
Il decreto si innesta nel solco della normativa sul Servizio sanitario nazionale e del Codice dell’amministrazione digitale, interfacciandosi con le rigide disposizioni europee del Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr).
La rete MyHealth@EU e i livelli di sicurezza per i medici
Il cuore tecnologico del nuovo sistema si basa sull'infrastruttura europea dei servizi digitali per l'eHealth, denominata MyHealth@EU. All'interno di questo ecosistema transfrontaliero, i professionisti sanitari europei devono poter fare totale affidamento sui sistemi di identificazione e autenticazione dei colleghi degli altri Stati membri.
Il provvedimento definisce standard stringenti per stabilire la fiducia reciproca tra i paesi partner. L’autenticazione si baserà sulla qualità delle credenziali fornite da Identity Provider certificati, i quali dovranno garantire:
⦁    Un elevato livello di sicurezza nella fase di registrazione, volto a verificare l'identità del professionista e la qualità dell'autorità di registrazione competente.
⦁     Protocolli di autenticazione elettronica avanzati per accertare in modo univoco che la persona che tenta di accedere al sistema sia effettivamente il medico prescrittore.
⦁    La piena conformità agli accordi vincolanti sottoscritti dai singoli nodi nazionali di contatto per l'eHealth (NcpHe).
Flussi informatici e tutela della privacy dei pazienti
Trattandosi di scambi di dati altamente sensibili, come lo stato di salute e le terapie farmacologiche dei cittadini, lo schema di decreto dedica un'attenzione primaria alla tutela della riservatezza. Il provvedimento traccia flussi informatici standardizzati per la trasmissione della ricetta dall'Italia al paese Ue in cui il farmaco viene richiesto.
Il testo regolamenta l'accesso selettivo ai dati a seconda del ruolo dell'operatore sanitario e del tipo di piattaforma utilizzata (portale internet o sistema locale). I controlli automatizzati dovranno impedire utilizzi impropri o duplicazioni della ricetta transfrontaliera, assicurando che l'erogazione del medicinale avvenga con lo stesso rigore previsto all'interno dei confini nazionali, riducendo al minimo il rischio di errori terapeutici o di falsificazioni.