Le organizzazioni del Patto plaudono all'approvazione della Legge Delega di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti e chiedono al nuovo Governo di apportare i miglioramenti necessari con annessi finanziamenti per il rafforzamento dei servizi residenziali e per le tutele degli assistenti familiari.

Sanità post-Covid, riforma dell’assistenza territoriale e necessità di riallocare il personale dall’ospedale al territorio. Sono alcuni dei temi emersi nel corso del 21° Congresso Europeo della Salute organizzato a Monaco di Baviera il 6 e il 7 ottobre, a cui anche la Fiaso ha preso parte portando all’attenzione internazionale le questioni di grande attualità e interesse per la sanità italiana, questioni comuni a molti dei Paesi partecipanti.

EvdA evidenziare ciò il 5° Rapporto Gimbe sul Ssn, presentato di recente al Senato. “La Fondazione Gimbe ribadisce con fermezza - ha sottolineato il presidente Nino Cartabellotta - l’urgente necessità di rimettere la sanità al centro dall’agenda politica, perché il diritto costituzionale alla tutela della salute non può essere ostaggio dell’avvicendamento dei Governi. Occorre tenere i riflettori accesi sul rischio concreto di perdere, lentamente, ma inesorabilmente, un modello di servizio sanitario pubblico, equo e universalistico, senza una chiara visione sul suo futuro, si rischia di mancare la straordinaria opportunità offerta dal Pnrr per rilanciare il Ssn”.

Anaao Assomed esprime la propria preoccupazione per lo stato della sanità pubblica e per le condizioni di lavoro al suo interno. Chiede al nuovo governo un’inversione di marcia a partire dalla legge di bilancio; un miglioramento delle condizioni del lavoro ospedaliero per arrestare la grande fuga in atto; un aumento delle retribuzioni fino alla media europea, una detassazione degli incrementi contrattuali; un'attenzione ai giovani con l’introduzione del contratto di lavoro a scopo formativo per gli specializzandi che, precisa, "sono medici e non studenti".

EvdL'implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) nel nostro Paese ha le "gambe" per diventare reatà. Il decreto interministeriale che stanzia oltre 610 milioni di euro per l’adozione e l’utilizzo nelle Regioni e nelle Province Autonome del FSE è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre 2022. 311 milioni sono destinati al rafforzamento delle competenze digitali degli operatori sanitari e quasi 300 milioni al potenziamento tecnologico dell’infrastruttura digitale.