EvdGrazie al recente atto di indirizzo del Ministero della Salute, sono state stabilite le regole generali per la partecipazione ai processi decisionali del Ministero delle associazioni o organizzazioni dei cittadini e dei pazienti impegnate su tematiche sanitarie per la promozione della salute. Tale documento è il risultato del lavoro di un Gruppo di studio, istituito ad hoc presso il Ministero e coordinato dal Capo della Segreteria tecnica pro tempore, inizialmente Stefano Lorusso e successivamente Antonio Gaudioso. "Si tratta di un risultato importante, su cui vigileremo" ha commentato a caldo Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Fimmg plaude alla decisione del governo uscente di aver esteso al 31 ottobre l’obbligo di indossare le mascherine nelle strutture sanitarie. E chiede al nuovo esecutivo, che sta per insediarsi, di adottare questa scelta "anche per tutto il periodo dell’influenza stagionale".

A questa domanda cercherà di delineare una risposta il V Congresso  Nazionale  dello  Smi che si svolge dal 7 al 9  ottobre a Tivoli. Un Congresso attraverso cui il sindacato intende aprire una discussione nel Paese “affinché si pongano in primo piano misure legislative per il rafforzamento della medicina territoriale, per  una più forte integrazione socio sanitaria, per la  difesa del carattere pubblico e universale del Ssn dinnanzi ad una sempre più incalzante iniziativa privata che tende a sottrarre servizi e pazienti al settore pubblico”.

È questo l’appello lanciato al nuovo esecutivo dal presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, affinché esso ribadisca in maniera netta le raccomandazioni fondamentali, già fornite da OMS Europa. Innanzitutto, effettuare con priorità massima il secondo richiamo della vaccinazione anti Covid ad anziani e fragili; completare il ciclo vaccinale con la terza dose alla popolazione generale; utilizzare responsabilmente la mascherina nei luoghi al chiuso affollati e/o poco aerati. “Gli adeguamenti strutturali - precisa Cartabellotta - oltre a cospicui investimenti, richiedono tempi non compatibili con una eventuale nuova ondata”.

EvdMarcello Gemmato, responsabile nazionale per la sanità di Fratelli d’Italia, nelle innumerevoli dichiarazioni apparse su vari organi stampa, dopo la vittoria elettorale di FdI, boccia i modelli e gli standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Ssn, previsti dal Pnrr, in particolare le Case e gli Ospedali di Comunità e sottolinea che: “Per offrire una concreta medicina di prossimità serve puntare sulla rete dei medici di famiglia e dei farmacisti dotati di strumenti diagnostici di base”.  Ma c’è un ma, forse più di uno, tra cui quello che attualmente la rete costituita dagli studi dei Mmg, a differenza di quella delle farmacie, appare sempre più frastagliata e a macchia di leopardo, vista la grave carenza sul territorio dei medici di medicina generale.