A dichiarare ciò il ministro della Salute, Roberto Speranza. Nel suo intervento a Napoli al 25° Congresso di Anaao Assomed ha tenuto a sottolineare che: "Dopo questi 2 anni tremendi, difficilissimi", oggi "è sotto gli occhi di tutti che noi siamo ancora dentro questa sfida" che è la lotta al Covid. Dovremo prepararci per una campagna di vaccinazione in autunno, che dovrà vederci ancora protagonisti, chiaramente con i vaccini adattati alle nuove varianti". E poi ha lanciato una proposta: un Patto Paese "in cui si dica che per la ripartenza dell'Italia la prima mattonella è la costruzione di un Ssn più forte", per realizzare ciò ci vogliono "più risorse".
A lanciare l’allarme è il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta. Il monitoraggio della Fondazione rileva nella settimana 22-28 giugno 2022 un aumento di nuovi casi e decessi. Crescono anche i casi attualmente positivi, le persone in isolamento domiciliare, i ricoveri con sintomi e quelli nelle terapie intensive. Per Cartabellotta è fondamentale continuare a indossare le mascherine nei luoghi al chiuso e somministrare subito ai fragili la quarta dose.
Questo l'allarme che arriva da Bologna dalla convention “Donne protagoniste in sanità”. È il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ha fatto presente questi temi nel suo intervento. A Bonaccini in diretta ha risposto il sottosegretario per la Salute, Pierpaolo Sileri, sottolineando di essere in sintonia con il presidente dell'Emilia Romagna e precisando che la maggioranza delle risorse "deve andare per il personale, perché è ben formato e va trattenuto" cioè bisogna evitare che i medici di 35-40 anni vadano all'estero .
Per i sindacati c'è il rischio reale che la riforma del territorio (DM77) resti solo sulla carta sia per le scarse risorse messe a disposizione sia per la mancanza di un piano di stabilizzazione del personale. Per la Cgil c'è da rimuovere il tetto di spesa per il personale imposto dalla vigente normativa, per consentire un’adeguata definizione dei fabbisogni formativi e dei relativi piani di assunzione, compresa la stabilizzazione del personale precario. Sulla stessa lunghezza d'onda la Cisl.
Uno studio condotto dall’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr analizza come la fiducia nelle istituzioni e i canali di informazione incidano sull’intenzione di vaccinarsi. L’indagine è pubblicata sulla rivista Scientific Reports e mette in evidenza un atteggiamento positivo, anche verso i produttori farmaceutici. Si evidenzia una riduzione della propensione alla vaccinazione, pur mantenendo valori sufficienti, negli intervistati con livello di istruzione e reddito più basso.