Da tempo la Fimmg lancia l'allarme sulla carenza dei medici di medicina generale con proiezioni che annunciavano il 2021 come l'anno in cui l'equilibrio tra pensionamenti di Mmg e nuovi ingressi si sarebbe sbilanciato in maniera evidente. La pandemia ha sicuramente accelerato la richiesta di pensionamenti e disincentivato molti giovani Mmg ad aprire un ambulatorio.
Questo gap è particolarmente visibile in Piemonte, dove, proprio la Fimmg con un suo report ha evidenziato la gravità della situazione. Dei 293 'posti' banditi dalla Regione Piemonte nel 2021 solo 123 sono i Mmg che hanno dato la loro disponibilità ad aprire lo studio di medicina generale,  170 posizioni, pari al 58% del totale, restano scoperte. La situazione è migliore a Torino, dove fino ad oggi i posti a bando sono stati coperti, ma è di segno opposto a partire dalla provincia torinese, all’Asl To3, To4, To5. Il record negativo è a Biella: su 18 posti carenti non è stato assegnato neppure uno.
Secondo la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale servono misure emergenziali e strutturali da mettere in campo in accordo con la Regione.
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