“Il recente aumento dei costi a causa della crisi energetica – ha continuato il presidente - ha rischiato di far implodere la rete di assistenza sociosanitaria e residenziale, molte realtà senza l’aiuto del Governo e anche di Regione Lombardia, hanno rischiato di chiudere i battenti, ma è chiaro che non si potrà andare avanti sempre tamponando le situazioni.
“Per questo motivo - ha ricordato il rappresentante della Giunta regionale - nella legge di riforma del sistema sanitario regionale abbiamo istituzionalizzato il rapporto con il Terzo Settore, con l’obiettivo di costruire un rapporto costante e continuo da cui nascano le proposte per una programmazione solida ed efficace”.
“Sulle cure palliative sono stati fatti passi avanti – ha sottolineato il governatore - , ma sicuramente è necessario che questo ambito si ampli e adegui all’evolversi dei bisogni di salute. La nostra è una società sempre più anziana e affetta da patologie croniche, le famiglie sempre più in difficoltà ad assistere i propri cari. Le reti di cure palliative potrebbero essere una grande opportunità per creare quel collegamento ospedale - territorio offrendo, ad esempio, oltre le cure farmacologiche, un’assistenza tout court, anche di tipo sociale”.
“Le risorse messe a disposizione dal Pnrr per la medicina territoriale sono un elemento positivo – ha concluso Fontana - ma solo attraverso una collaborazione tra tutti gli attori del sistema sociosanitario, pubblico e privato, possiamo evitare che si trasformino in strutture vuote. Quindi bene il lavoro in rete, con una grande attenzione anche alle competenze e alla qualità dei professionisti in campo, che devono essere ovviamente adeguatamente formati”.