Aifa in una "nota informativa importante concordata con le autorità regolatorie europee" d'intesa con i titolari di autorizzazione all’immissione in commercio di antibiotici fluorochinolonici, sottolinea la necessità di prescrivere gli antibiotici fluorochinolonici "solo nelle indicazioni approvate e dopo un'attenta valutazione dei benefici e dei rischi sul singolo paziente". Una raccomandazione resasi necessaria dopo un attenta valutazione dei dati relativi a studi recenti in cui si evidenzia che "i fluorochinoloni continuano a essere prescritti al di fuori degli usi raccomandati"."I fluorochinoloni ad uso sistemico ed inalatorio - precisa infatti nella nota informativa - sono associati a reazioni avverse molto rare ma gravi, invalidanti, di lunga durata e potenzialmente irreversibili. Questi medicinali devono quindi, essere prescritti solo nelle indicazioni approvate e dopo un'attenta valutazione dei benefici e dei rischi sul singolo paziente". Nella nota sottolinea che i fluorochinoloni ad uso sistemico ed inalatorio non devono essere prescritti per:
- i pazienti che abbiano avuto in precedenza delle reazioni avverse gravi con un antibioticochinolonico o fluorochinolonico;
- le infezioni non gravi o autolimitanti (come faringiti, tonsilliti e bronchiti acute);
- le infezioni da lievi a moderate (incluse cistite non complicata, esacerbazione acuta di bronchite cronica e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), rinosinusite batterica acuta e otite media acuta a meno che gli altri antibiotici comunemente raccomandati per queste infezioni siano ritenuti inappropriati;
- le infezioni non batteriche, ad es. prostatite non batterica (cronica);
- prevenire la diarrea del viaggiatore o le infezioni ricorrenti del tratto urinario inferiore.
" Si ricorda agli operatori sanitari - conclude la nota informativa Aifa - di avvertire i pazienti del rischio di tali gravi reazioni avverse, nonché della potenziale natura persistente e grave di tali effetti e di consultare immediatamente un medico ai primi segni di queste gravi reazioni avverse prima di continuare il trattamento". Deve essere prestata particolare cautela nei pazienti che siano trattati contemporaneamente con corticosteroidi, negli anziani, nei pazienti con insufficienza renale e nei pazienti che abbiano subito trapianti di organi solidi, poiché in questi pazienti il rischio di tendinite e di rottura del tendine indotta da fluorochinoloni può essere aumentato.