“La norma della Manovra 2024 - ha precisato Gemmato durante il suo intervento di apertura - che rivede la distribuzione diretta per far uscire i farmaci dalle farmacie ospedaliere, poco accessibili agli assistiti, e portarli nelle farmacie del territorio è un provvedimento che riavvicina il cittadino ad un bene essenziale per le sue cure e che demolisce un assetto distributivo da tempo superato”.
La Legge di Bilancio 2024, entrata in vigore il 1° gennaio, infatti, riorganizza la distribuzione dei medicinali. L’obiettivo è di aumentare la capillarità distributiva, favorendo gli assistiti nell’accesso al farmaco in termini di prossimità. In particolare, è stabilito che entro il 30 marzo 2024 (e successivamente con cadenza annuale), Aifa provveda ad aggiornare il prontuario della continuità assistenziale ospedale-territorio (PHT), individuando l’elenco vincolante dei medicinali che possono transitare dal regime di classificazione A-PHT alla classe A e l'elenco vincolante dei medicinali del PHT non coperti da brevetto che possono essere dispensati in regime convenzionale attraverso le farmacie aperte al pubblico.
Tale normativa “Ha lo scopo di favorire la distribuzione capillare del farmaco a favore della collettività e di incrementare i livelli di assistenza di prossimità - spiega Gemmato - assicurando su tutto il territorio nazionale un’assistenza farmaceutica omogenea”.
Attualmente i farmaci a carico del Ssn possono essere distribuiti con tre modalità: acquistati e distribuiti direttamente dalle farmacie ospedaliere o da altre strutture sanitarie pubbliche (Distribuzione Diretta); acquistati dalle Aziende sanitarie e distribuiti attraverso le farmacie di comunità di farmaci (Distribuzione Per Conto); acquistati e distribuiti dalle farmacie di comunità (Distribuzione Convenzionata).
La Legge di Bilancio interviene sulle modalità di distribuzione permettendo di trasferire una serie di farmaci dalla Distribuzione Diretta e dalla Distribuzione Per Conto alla Distribuzione Convenzionata.
"Con le nuove regole - continua Gemmato - nel caso di farmaci trasferiti dalla Distribuzione Diretta, i cittadini non dovranno più recarsi presso la farmacia ospedaliera per ritirare i medicinali, ma potranno farlo nella farmacia di comunità più vicina, senza gravosi spostamenti e con il controllo del proprio medico di famiglia".
Nel caso dei farmaci trasferiti dalla Distribuzione Per Conto alla Distribuzione Convenzionata, i cittadini non dovranno più attendere che il medicinale acquistato dalla Asl venga ordinato e arrivi nella farmacia, dove dovrà recarsi più volte (con tempi di attesa anche di 3 giorni), ma potranno riceverlo immediatamente poiché già presente nella farmacia di comunità di riferimento.
“L’ Aifa sta individuando la selezione di farmaci destinati al trasferimento dalla distribuzione diretta o per conto a quella convenzionata, preservando al contempo la massima compatibilità e sostenibilità ed entro la fine di marzo stilerà la lista, come previsto dalla Legge di Bilancio 2024, che sarà poi aggiornata a cadenza annuale - evidenzia il sottosegretario - . Si tratta di un cambiamento epocale, nel senso più letterale del termine, perché mette in discussione una disposizione normativa che risale a oltre venti anni fa, contenuta nella Legge 405/2001, che ritengo ormai anacronistica. Le farmacie ospedaliere sono spesso distanti dai luoghi di residenza dei cittadini e con orari di apertura troppo 'ristretti': è invece imperativo dover rispondere oggi al principio di prossimità della cura e dell’assistenza, che dobbiamo ad ogni cittadina e cittadino del nostro Paese. In Italia peraltro, il settore farmaceutico è un asset di grande valore strategico ed elevati standard di qualità, riconosciuti e apprezzati a livello mondiale. Credo si stia facendo un importante primo passo per una nuova governance farmaceutica”.
”Rendere accessibile il farmaco - conclude Gemmato - significa migliore aderenza terapeutica, migliore cura del cittadino, maggiore sostenibilità e risparmio per le casse dello Stato” .