EvdIn arrivo novità terapeutiche farmacologiche e chirurgiche; inoltre i prof Marzano e Prignano sono a capo di una task force multispecialistica che prenderà in carico il paziente per seguirlo a 360 gradi. La SIDeMaST è in prima linea anche per creare un registro italiano ed europeo sull’idrosadenite e nuovi parametri di valutazione della gravità della malattia per meglio “focalizzare” la ricerca e quindi l’orientamento terapeutico.

L'Aifa ha reso noto che nella seduta della Commissione Tecnico Scientifica del 10 marzo 2023 è stato deciso di sospendere l’utilizzo di molnupiravir, a seguito del parere negativo formulato dal Chmp di Ema, il 24 febbraio, "per la mancata dimostrazione di un beneficio clinico in termini di riduzione della mortalità e dei ricoveri ospedalieri". 

EvdSotatercept, l'inibitore del segnale dell'attivina di MSD, ha migliorato la distanza percorsa in sei minuti di 40.8 metri alla settimana 24 rispetto al placebo negli adulti con Ipertensione Arteriosa Polmonare in terapia di base. Ha inoltre dimostrato miglioramenti statisticamente significativi in ? ?8 dei 9 endpoint secondari, inclusa la riduzione del rischio di morte o il peggioramento clinico. I risultati sono stati presentati all'ACC 23/WCC e pubblicati sul New England Journal of Medicine.

Nei pazienti con tumore in otto casi su dieci si evidenziano effetti collaterali su cute e unghie. Sono state presentate Prassi di Riferimento UNI/PdR 130:2022. La Presidente Ambra Carolina Redaelli: “Il documento fornisce indicazioni precise su servizi volti a preservare la dignità e il benessere psico-fisico”.

Le evidenze “real-world” presentate alla 30a CROI Conference 2023 dimostrano che l’uso di remdesivir è associato a una riduzione statisticamente significativa della mortalità nella popolazione complessiva di pazienti, compresi soggetti immunocompromessi. Un’analisi separata dimostra che chi ha ricevuto remdesivir durante il ricovero per Covid ha avuto una minore probabilità di nuova ospedalizzazione per qualsiasi causa entro 30 giorni.

EvdUn team di ricercatori tedeschi e statunitensi ha scoperto alcune modalità con le quali i batteri intestinali possono esercitare un impatto positivo sui trattamenti per il cancro. Nello studio, pubblicato su Nature, il gruppo ha studiato l'impatto del microbiota intestinale sulla chemioterapia somministrata a pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico.