Ma Fimmg-Lazio avvisa che gli hub vaccinali rischiano di restare senza sovvenzioni dalla fine di luglio "quando finirà lo stato di emergenza e sarà difficile con questi numeri che venga prorogato, in quanto già ora sono molte le regioni con dati da zona bianca. Il post emergenza aprirà una nuova stagione decisionale per il nostro paese in quanto decadranno tutte le iniziative prese in regime emergenziale le Regioni saranno chiamate a decidere cosa fare in quanto i sovvenzionamenti da statali passeranno nei bilanci regionali sia degli eventuali hub vaccinali sia delle iniziative di assistenza Usca, assistenza domiciliare, tamponi, tutte decisioni sancite dai relativi DPCM che decadranno e avranno la necessità di un rifinanziamento e di una ri deliberazione a livello locale".
“Già in questa fase, molti di noi hanno proprie liste di prenotazione, ma da settembre – ha spiegato Euro Grassi, segretario provinciale Fimmg – saremo noi a proseguire con le vaccinazioni e per questo ci stiamo già organizzando. Non abbiamo più l’esclusiva per la fascia 50-54 – ha aggiunto – perché le persone di quell’età possono prenotarsi anche all’Ausl. I due terzi, comunque, si sono già prenotati ma ugualmente dobbiamo proseguire con le seconde dosi del personale della scuola, le persone fragili e quelle a domicilio, recuperando anche quelle che non si sono vaccinate nelle altre classi d’età”. Per raggiungere chi non si è ancora prenotato, la Regione ha deciso infatti di chiedere aiuto ai medici che meglio conoscono i loro pazienti. “Possiamo vaccinare nei nostri studi, nelle sedi di prossimità, ma anche negli hub. Ci sono medici, come a San Martino in Rio e Cavriago, che si sono organizzati molto bene con loro liste di prenotazioni”, ha concluso Grassi.