"Per tutti noi - ha ribadito il segretario generale Fimmg - questo riconoscimento ha un valore inestimabile, perché ci arriva dai nostri assistiti, da chi realmente affida a noi la propria salute. Non è un premio di palazzo, bensì la cartina di tornasole del nostro impegno quotidiano".
Il riconoscimento ricevuto oggi da Fimmg conferma i dati di gradimento (oltre il 90%) che la popolazione più anziana ha espresso anche quest’anno all’esito di un sondaggio sull’operato dei medici di famiglia. "Ci lascia perlomeno “perplessi”, e dovrebbe far molto pensare - ha concluso Scotti -, lo scollamento che ormai esiste tra quello che potremmo definire “un sistema di palazzo e di politiche regionali”, che svilisce la nostra professionalità e mortifica il nostro operato, e la società reale, che ha scelto di premiarci verificando nei fatti il nostro lavoro. Si potrebbe quasi credere che dietro alcuni atteggiamenti funzionariali si insinui la volontà di comprimere il diritto alla salute dei cittadini garantito dall’articolo 32 della Costituzione per virare verso altri sistemi".
Scotti ha infine sottolineato la sensibilità politica della vicepresidente del Senato Paola Taverna che, con la sua presenza e sostegno ai premiati, ha ancora una volta riconosciuto l’impegno messo in campo dalla medicina generale.