Fimmg  e Smi  in una nota stampa hanno reso pubbliche le iniziative verso la popolazione Ucraina che scappa dal conflitto. Smi ha lanciato un appello ai propri iscritti per una piena disponibiltà di assistenza ai profughi. Fimmg ha dichiarato che metterà a disposizione la propria rete capillare e diffusa di Mmg e Continuità Assistenziale, potenziata anche dalla disponibilità dei medici che hanno lasciato l'attività professionale per raggiunti limiti di età.

Fimmg
Nel prendere atto delle dichiarazioni dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, che definiscono il dramma del popolo ucraino come "la crisi di profughi più veloce in Europa dalla seconda guerra mondiale", i Medici della Fimmg dichiarano la propria totale disponibilità a fornire una concreta e fattiva opera professionale assistenziale nei confronti di un popolo così duramente colpito.
Accogliendo con favore la decisione della Unione Europea di applicare la direttiva sulla protezione temporanea, la Fimmg mette a disposizione la propria rete capillare e diffusa di Medici di Famiglia e Continuità Assistenziale, potenziata anche dalla disponibilità dei Medici che hanno lasciato l'attività professionale per raggiunti limiti di età.
Pur nelle gravi difficoltà causate ancora dalla pandemia Covid19, che continua a provocare incrementi enormi dei carichi di lavoro, i Medici della Fimmg non possono e non vogliono esimersi dal fornire il loro concreto aiuto, nelle normali sedi di erogazione del proprio servizio assistenziale e/o in sedi apposite delle loro Aggregazioni Funzionali Territoriali, senza distinzioni o differenza dell'assistenza erogata nei confronti dei propri assistiti.
La Fimmg quindi, sulla base di quanto sopra dichiarato, rende nota la propria disponibilità a concordare con le Autorità Nazionali e Regionali, le ulteriori modalità organizzative per una efficace erogazione della indispensabile assistenza medica ai profughi di guerra della Ucraina.

Smi

"Il Sindacato Medici Italiani, con l’arrivo dei profughi dall’ Ucraina nel nostro paese, fa un appello ai propri iscritti e a  tutti i medici  italiani per una piena disponibilità  all’assistenza medica di queste persone  che fuggono dagli orrori di una guerra orribile e ingiustificata", così in una nota della Segreteria Nazionale del Sindacato Medici Italiani rende pubblica la notizia dell’avvio della campagna di solidarietà con l’Ucraina. "Nonostante i gravosi carichi di lavoro (non sempre attinenti alla professione del medico), derivanti della pandemia da Covid 19, non  faremo mancare la nostra solidarietà ai cittadini ucraini, nello spirito di servizio alla collettività che  contraddistingue  la nostra azione".
"Siamo, inoltre,  molto riconoscenti al Presidente della Puglia Michele Emiliano che  ha voluto indicare Ludovico Abbaticchio, nostro presidente nazionale, in qualità di Garante Regionale  dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell’Infanzia come  componente della task force dedicata all'accoglienza della popolazione ucraina in Puglia".
"La nostra azione di solidarietà continuerà in tutta Italia senza sosta, per allievare le sofferenze delle persone e delle loro famiglie che fuggono dalla guerra"  conclude la nota.
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