La situazione, provocata dall’ennesimo problema tecnico del Sar - ha precisato - sovraccarica il personale di studio e i medici stessi, rendendo estremamente difficoltosa la gestione ordinaria delle cure primarie. I medici di famiglia non possono e non devono far fronte a disservizi non dipendenti dalla loro attività e non possono e non devono farsi carico delle inefficienze tecniche del sistema informatico regionale. Questo infatti, purtroppo, non è il primo episodio: i guasti e le interruzioni di servizio del Sar si stanno verificando con una frequenza allarmante, che rende difficile garantire la continuità assistenziale ai cittadini e mette a rischio la qualità dell’assistenza sanitaria".
"La Fimmg Veneto - conclude Scassola - chiede pertanto che la Regione Veneto si attivi con urgenza per risolvere i guasti, implementare e correggere il sistema in modo definitivo e ristabilire un funzionamento efficiente e regolare. È fondamentale garantire la piena operatività del Sar e del Fascicolo sanitario elettronico per ripristinare il diritto alla salute di tutti i cittadini e garantire condizioni di lavoro dignitose per i medici".