La proposta per un nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza è stata presentata di recente dal Ministero della Salute. Vengono introdotte nuove prestazioni, ridefinite condizioni di erogabilità e criteri di appropriatezza e vengono aggiornate le modalità organizzative con l’obiettivo di rendere il sistema più aderente alle evoluzioni scientifiche e cliniche degli ultimi anni. Tra le novità del provvedimento, contenuto in due Dpcm: nuovi screening genetici (BRCA1/2, malattie rare neonatali), prestazioni specialistiche aggiornate (test prenatale NIPT, terapie per DCA, test oncogenetici), nuovi ausili protesici e dispositivi per la comunicazione visiva, estensione delle esenzioni per patologie croniche (fibromialgia, idrosadenite, ecc.).L’aggiornamento proposto è strutturato in otto aree principali: inserimento, modifica o eliminazione di prestazioni, aggiornamento delle branche, revisione dei codici, nuove note H/R, condizioni di appropriatezza e riconduzione alle patologie. Inoltre, sono stati previsti limiti di frequenza prescrittiva per numerose prestazioni, specificando periodicità massime e condizioni cliniche per evitarne l’uso improprio.
Tali modifiche si inseriscono in una strategia volta a ridurre le disomogeneità territoriali, per rafforzare l’efficacia clinica delle prestazioni e razionalizzare l’uso delle risorse, sulla base di linee guida aggiornate e condivise.
Dopo la predisposizione da parte del Ministero della Salute, il Dpcm ha un iter ben definito. In primis passa al vaglio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che valuta la sostenibilità economica delle misure. Superato questo esame, il testo dovrà essere approvato mediante intesa formale in Conferenza Stato-Regioni e trasmesso alle Commissioni parlamentari competenti, che dovranno esprimere un parere obbligatorio ma non vincolante. Solo dopo questi iter il decreto potrà essere firmato dal Presidente del Consiglio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrare ufficialmente in vigore, rendendo operative le prestazioni aggiornate.