Non è solo il restare in forma, è un elemento per vivere più a lungo. Si tratta della forza fisica, che, secondo uno studio pubblicato su JAMA Network Open, sarebbe associata a una minore mortalità nelle donne anziane.
Abitudini di vita sane, trattamento precoce, nuovi obiettivi per il colesterolo, uso del punteggio di calcio coronarico, test della lipoproteina(a) e dell'apolipoproteina B, nuovi trattamenti e indicazioni per popolazioni specifiche, sono i principali punti di interesse delle nuove linee guida Usa sulla gestione delle dislipidemie. Il documento è stato pubblicato congiuntamente su Jacc e su Circulation.
Nei pazienti con gotta e in terapia ipouricemizzante, il raggiungimento di un livello sierico di acido urico inferiore a 6 mg/dL potrebbe associarsi a un minor rischio di eventi cardiovascolari entro 5 anni? Un recente studio, di coorte, pubblicato su Jama Internal Medicine, sembra poter dare una risposta positiva.
Una rassegna pubblicata su Jama illustra lo stato dell’arte sulle conoscenze acquisite su diagnosi e trattamento della diarrea cronica, partendo dalla definizione e illustrando le diverse sintomatologie in cui si può presentare, oltre che le principali possibili cause.
Il registro Gender, Diversity and Inclusion–Acute Coronary Syndromes (Gedi–Sca) è il primo registro italiano prospettico, multicentrico, osservazionale, non randomizzato, progettato per valutare i profili clinici, di imaging, biochimici e molecolari delle donne con Sca, fornendo spunti per migliorare la gestione. Questi risultati sono stati presentati all'Eapci Summit 2026, evento organizzato dall'European Association of Percutaneous Cardiovascular Interventions (Eapci), un'associazione della Società Europea di Cardiologia (Esc).
Tra i fattori di rischio cardiovascolare, non solo lo smog, ma anche inquinamento acustico e luminoso, plastica, Pfas e cambiamenti climatici. Il nuovo documento di consenso dell’European Society of Cardiology (Esc), in corso di pubblicazione sull’European Heart Journal, aggiorna le linee guida europee del 2021, aggiungendo per la prima volta ai fattori di rischio tradizionali, nuovi fattori di rischio ambientale come acceleratori delle malattie cardiache, sulla base di un meccanismo d’azione comune che comprende stress ossidativo, infiammazione, disfunzione endoteliale e alterazione dei ritmi circadiani.
Una recente pubblicazione su Jama ha fatto il punto sulle conoscenze finora acquisite sulla fisiopatologia, la diagnosi e le cure più adeguate per la cosiddetta Restless Legs Syndrome,in base ai dati scientifici disponibili. A questo scopo sono state effettuate ricerche su PubMed e Cochrane per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2010 e l'11 agosto 2025