L’emicrania rappresenta una patologia cronica ad alta complessità che colpisce in Italia oltre 6 milioni di individui, con una spiccata prevalenza del genere femminile. La condizione, spesso sottodiagnosticata e sottotrattata, presenta criticità che includono lunghi tempi d’attesa per l’accesso alle cure, un ritardo diagnostico che incrementa il rischio di cronicizzazione e una prevalenza dell'1,4% di iperuso di farmaci analgesici.
Oltre un terzo dei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia generale presenta anomalie glicemiche non diagnosticate, una condizione associata a un incremento significativo del rischio di complicanze e mortalità. I pazienti con diabete o pre-diabete mostrano una maggiore suscettibilità a infezioni del sito operatorio, ritardi nella cicatrizzazione, eventi cardiovascolari (infarto, ictus) e un prolungamento della degenza ospedaliera.
La dieta rappresenta un fattore determinante per la salute globale, essendo i rischi alimentari associati a circa 11 milioni di decessi annui. In questo contesto, l'assistenza nutrizionale, intesa come qualsiasi pratica atta a supportare il paziente nella modifica dell'introito alimentare, trova nelle cure primarie il suo setting d'elezione.
Il virus respiratorio sinciziale (Rsv) è sempre più riconosciuto come una causa rilevante di infezioni respiratorie acute negli adulti anziani, con un impatto che può estendersi ben oltre la fase acuta della malattia. Uno studio di coorte prospettico condotto in Italia e nei Paesi Bassi durante le stagioni invernali 2022-2024 ha esaminato soggetti di età superiore ai 60 anni che si sono rivolti alla medicina generale. I risultati indicano che l’Rsv è stato rilevato nel 13,2% dei casi testati, una percentuale sovrapponibile a quella del virus influenzale (14,2%).
Il medico di medicina generale rappresenta il fulcro dell'assistenza per la popolazione anziana, che sempre più spesso presenta una coesistenza di patologie croniche multiple e forme di deterioramento cognitivo. Poiché circa un anziano su 4 è affetto da Alzheimer, condizione spesso non diagnosticata, il Mmg si trova in una posizione privilegiata per intercettare precocemente questi pazienti e gestirne la complessità terapeutica.
La medicina generale rappresenta il pilastro fondamentale dei sistemi sanitari, fungendo da primo punto di contatto per la gestione delle patologie acute e croniche. Agisce come un "filtro" essenziale e un monitor epidemiologico costante. La stabilità del pattern diagnostico nel tempo, pur con l'emergere di disturbi legati allo stress, sottolinea la necessità di potenziare l'accessibilità territoriale per garantire l'equità delle cure e la riduzione dei costi sistemici complessivi.
L’iperaldosteronismo primario è la causa più comune di ipertensione secondaria, interessando il 10-15% dei pazienti ipertesi e oltre il 25% di quelli con ipertensione resistente. Tradizionalmente, lo screening tramite il rapporto aldosterone-renina è eseguito in ambito specialistico, ma i dati dimostrano che lo screening effettuato dalla medicina territoriale è fattibile, accurato e fondamentale per migliorare il rilevamento dei casi.