Le nuove linee guida Ada raccomandano di estendere l'uso dei gluco-sensori (Cgm), una posizione che si allinea anche all'ultima revisione degli standard di cura italiani Sid/Amd (Società italiana di diabetologia/Associazione medici diabetologi). La professoressa Raffaella Buzzetti, presidente Sid, spiega l'importanza di questa raccomandazione.
La centralità del Mmg è ineludibile, in quanto la maggioranza degli individui affetti è primariamente assistita in questo setting. L'aggiornamento delle linee guida fornisce raccomandazioni basate sull'evidenza specificamente indirizzate al Mmg, coprendo prevenzione, screening, diagnosi e trattamento.
Combinato con una consultazione con il Mmg, il programma ha migliorato sensibilmente le competenze pratiche di autogestione della malattia. Il programma, pertanto, si configura come un complemento valido e facilmente implementabile per ottimizzare la gestione dell'asma in setting di medicina generale.
L'utilizzo dei dati provenienti dagli studi di medicina generale per stimare la prevalenza delle malattie croniche è ostacolato dalla frammentazione dei registri, specialmente in contesti dove i pazienti consultano più medici. Tale frammentazione ostacola l'ottenimento di dati epidemiologici affidabili e completi.
Andrea Isidori, Coordinatore Società Italiana Endocrinologia (Sie), Sezione Lazio, ha descritto il Convegno “Innovazione organizzativa nei percorsi di diagnosi, cura, follow-up. Focus on Ipoparatiroidismo: Lazio” un momento significativo di confronto tra professionisti della salute, ricercatori e istituzioni sul tema dell’ipoparatiroidismo, una patologia rara che richiede percorsi assistenziali dedicati e modelli organizzativi specifici. L’obiettivo è favorire una gestione integrata e multidisciplinare dei pazienti.
L'onere epidemiologico in Europa è rilevante con un costo economico ingente. Il problema clinico centrale risiede in una lacuna critica: l'assenza di linee guida cliniche complete e basate sull'evidenza, specificamente disegnate per i medici di cure primarie europei. Questa carenza si traduce in cure frammentate, ritardi nell'individuazione e trattamenti subottimali, contribuendo all'escalation delle complicanze correlate alla sindrome cardio-renale-metabolica.
I risultati di un recente studio indicano che la maggiore continuità personale è associata a migliori outcome sanitari. I meccanismi potenziali includono un aumento della fiducia del paziente, l'aderenza alle prescrizioni e una maggiore soddisfazione. La conoscenza che il Mmg acquisisce nel tempo sul paziente permette una cura meglio adattata alle esigenze individuali e migliora la comunicazione.