Il Mmg è protagonista strategico del percorso oncologico. In quanto primo presidio di salute e punto di prossimità con il cittadino, svolge una funzione cruciale su tre direttrici: promozione della prevenzione e diagnosi precoce, garanzia di una presa in carico integrata e continua, e superamento della frammentazione dei percorsi assistenziali.

EvdUn nuovo consensus report sulla gestione del diabete tipo 1 (T1D) negli adulti, sviluppato congiuntamente da Easd e Ada, è stato presentato di recente. Il nuovo rapporto introduce importanti modifiche e aggiunte, in particolare riguardo allo screening per le complicanze microvascolari, alla gestione del rischio cardiovascolare e alla gestione dell'obesità.

L'analisi dei dati attuali rivela che circa cinque milioni di cittadini italiani sono a rischio di sviluppare dipendenza, con una stima aggiuntiva di oltre 500.000 persone, in prevalenza giovani, che manifestano comportamenti a rischio non intercettati dalle statistiche ufficiali. La fascia d’età della generazione Z è particolarmente colpita.

EvdL'obesità è un fattore di rischio ben consolidato per le malattie cardiovascolari e la mortalità, ma la sua interazione con i determinanti sociali della salute (SDoH) rimane insufficientemente studiata. Lo svantaggio socioeconomico può esacerbare le disparità sanitarie, eppure l'impatto cumulativo degli SDoH sulla mortalità prematura negli individui con obesità non è ben compreso.

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Il prossimo venerdì 21 novembre, l’Aula Magna dell'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano ospiterà il convegno i"40 anni di trapianto di cuore in Italia", sotto il coordinamento scientifico di Claudio Russo e Andrea Garascia, direttori, rispettivamente, della Sc di Cardiochirurgia e del trapianto del cuore e della Sc Cardiologia 2 - Insufficienza cardiaca e trapianti dell’ospedale milanese.

EvdSi è recentemente concluso, a Padova, il 55° Congresso della Società italiana di neurologia (Sin). Un incontro che ha  avuto l’intento di ridefinire il ruolo della neurologia nel Ssn: la vera sfida oggi non è solo curare meglio, ma anticipare la diagnosi, rafforzare la prevenzione e costruire percorsi assistenziali più vicini ai bisogni concreti delle persone. Le malattie neurologiche costituiscono infatti oggi la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte in Italia.