Un nuovo consensus report sulla gestione del diabete tipo 1 (T1D) negli adulti, sviluppato congiuntamente da Easd e Ada, è stato presentato di recente. Il nuovo rapporto introduce importanti modifiche e aggiunte, in particolare riguardo allo screening per le complicanze microvascolari, alla gestione del rischio cardiovascolare e alla gestione dell'obesità.
Dormire poco, male, frammentato: è esperienza comune a moltissime persone, ma viene spesso sottovalutata, anche quando si protrae nel tempo, al punto da avere le caratteristiche per sospettare una cronicità. In particolare nelle donne.
L'obesità è un fattore di rischio ben consolidato per le malattie cardiovascolari e la mortalità, ma la sua interazione con i determinanti sociali della salute (SDoH) rimane insufficientemente studiata. Lo svantaggio socioeconomico può esacerbare le disparità sanitarie, eppure l'impatto cumulativo degli SDoH sulla mortalità prematura negli individui con obesità non è ben compreso. 
Il prossimo venerdì 21 novembre, l’Aula Magna dell'Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano ospiterà il convegno i"40 anni di trapianto di cuore in Italia", sotto il coordinamento scientifico di Claudio Russo e Andrea Garascia, direttori, rispettivamente, della Sc di Cardiochirurgia e del trapianto del cuore e della Sc Cardiologia 2 - Insufficienza cardiaca e trapianti dell’ospedale milanese.
Si è recentemente concluso, a Padova, il 55° Congresso della Società italiana di neurologia (Sin). Un incontro che ha avuto l’intento di ridefinire il ruolo della neurologia nel Ssn: la vera sfida oggi non è solo curare meglio, ma anticipare la diagnosi, rafforzare la prevenzione e costruire percorsi assistenziali più vicini ai bisogni concreti delle persone. Le malattie neurologiche costituiscono infatti oggi la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte in Italia.