STADA Health Report 2024, un'indagine rappresentativa di circa 46.000 intervistati in 23 Paesi europei, conferma come i sistemi sanitari non rispondano più adeguatamente alle esigenze di molti cittadini europei, spingendoli a farsi carico personalmente della loro salute. Le principali cause di insoddisfazione sono: l’accesso alle visite mediche, lo standard dei servizi sanitari, la carenza di personale e una generale sfiducia nei confronti dei responsabili politici del settore sanitario.
A dare una risposta a questo quesito è il Rapporto 2024 di Crea sanità: “Opportunità di tutela della salute: le performance regionali” che, attraverso l'analisi dei principali indicatori dell’assistenza sociosanitaria conferma il gap sanitario tra Regioni, soprattutto tra Nord e Sud. Veneto, Piemonte, Bolzano e Toscana sono le Regioni promosse con livelli complessivi di tutela della salute migliori e con un indice di performance che supera il 50% del livello massimo. Anche se il Sud è ancora indietro in termini di livello di performance sanitarie regionali, è proprio nel Meridione che si sono registrati i maggiori miglioramenti negli ultimi cinque anni.
Il dottor Sergio Segato, responsabile del Comitato Qualità di Aigo (Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti ospedalieri) analizza i punti di debolezza del nuovo decreto e illustra la strada da intraprendere, basata sul concetto di appropriatezza che è la chiave di volta affinché il sistema regga. Purtroppo, per Segato, in Italia "l'approccio all'appropriatezza è poco popolare".
La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) e l’Ispettorato Generale della Sanità Militare (Igesan) hanno siglato a Roma un protocollo d’intesa per realizzare progettualità comuni nell’ottica di una sinergia sempre più integrata tra sanità civile e sanità militare, con particolare attenzione al tema della formazione. Secondo il presidente Fofi Andrea Mandelli la pandemia e le più recenti emergenze hanno rafforzato la consapevolezza di quanto sia importante mettere a fattor comune le competenze e le capacità espresse dalla professione di farmacista nell'ambito civile e militare.
Durante la recente presentazione a Roma del Rapporto Sdo 2022, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha tenuto a sottolineare che il ricorso improprio all’ospedale rappresenta ancora una criticità "dovuta essenzialmente al crescente numero di persone affette da patologie croniche a cui vanno date risposte sul territorio". A tale riguardo ha precisato che tali risposte sono già in corso d'opera e grazie alla Mission 6 del Pnrr, "nel 2026 vedremo il cambiamento reale con la messa a terra di tutti gli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza".