EvdRendere 'umana' la digitalizzazione del nostro Ssn, "promuovendone il rilancio in quanto bene comune, rimettendo al centro la dignità della persona, tanto del paziente quanto dei professionisti sanitari". Questo è quanto ha sottolineato Dario Sacchini, professore di Bioetica all’Università Cattolica e Presidente di Altems Advisory durante la giornata di studio "Digitalizzazione Umana: Dati, economia ed etica per una visione futura del Ssn", svoltasi di recente a Roma, che ha rappresentato un primo momento di confronto a livello nazionale su tale tematica.

EvdPer facilitare l’accesso alle cure, contribuire alla riduzione delle liste d’attesa, valorizzare la professionalità di tutti i medici è necessario agevolare le procedure prescrittive per i farmaci sottoposti a piano terapeutico. È questa la richiesta che la Fnomceo avanza da tempo e che ha rimarcato nella recente audizione alla Camera, innanzi alle Commissioni riunite I, Affari Costituzionali, e XII, Affari sociali, sul Ddl Semplificazioni.

Emilia Romagna, Campania, Puglia, Toscana e Sardegna pronte a dare battaglia alla riforma Calderoli. Le cinque Regioni, governate dal centro-sinistra, hanno definito una roadmap per contrastare la legge ed entro la fine del mese di luglio dovrebbero formalizzare la richiesta di referendum contro la normativa. Intanto il testo del quesito referendario per l'abrogazione della legge è stato presentato in Cassazione dai rappresentanti di 34 sigle fra partiti, sindacati e associazioni.

È un quadro eterogeneo quello descritto dalla seconda fase dell’indagine conoscitiva sulle CdC in Regione, realizzata dal Dipartimento di Politiche per la Salute dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano. Ad oggi, nessuna delle CdC lombarde risponde completamente agli standard nazionali e regionali, anche se la situazione è migliorata rispetto alla prima rilevazione dello scorso settembre. Risulta ancora  molto sporadica e frammentata la presenza dei medici di medicina generale.

Tra le misure più apprezzate dai cittadini del Dl sulle liste d'attesa ci sono: la possibilità di poter usufruire delle prestazioni sanitarie nei fine settimana, l'attivazione di un organismo di verifica e controllo presso le Aziende sanitarie con poteri di polizia amministrativa e giudiziaria e l'istituzione di una Piattaforma nazionale per per monitorare i tempi di attesa per ogni tipo di prestazione sanitaria, regione per regione. Questo, in sintesi, quanto emerge dal sondaggio d'opinione dell'Istituto Piepoli, secondo cui il Decreto è stato accolto favorevolmente dall'86% dei cittadini.