Nel "Documento programmatico di bilancio per il 2022”, approvato dal Consiglio dei Ministri e che sarà inviato a Bruxelles, il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia Covid-19".

A sostenerlo è il presidente della Fondazione Gimbe: "A fronte di un dibattito politico e di una comunicazione pubblica che rincorrono percentuali target di copertura vaccinale – ha dichiarato il presidente Nino Cartabellotta – è bene ricordare che oggi non esistono i presupposti epidemiologici per conquistare la cosiddetta immunità di gregge, in grado di proteggere i non vaccinati grazie ad un’elevata percentuale di persone non più suscettibili al contagio, perché vaccinate o guarite".

Il trend temporale dell’epidemia di Covid-19 nelle strutture residenziali socio-sanitarie italiane, disegnato dalla sorveglianza effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità, ha evidenziato un aumento marcato dell’incidenza da infezione da SARS-CoV-2 nei mesi di ottobre e novembre 2020, in corrispondenza della seconda ondata epidemica, e poi un calo progressivo dalla fine di febbraio fino al mese di maggio e di giugno 2021, ovvero dopo l’inizio della campagna vaccinale.

È verosimile che la variante delta ci costringerà a rimodulare il Green pass, rilasciandolo dopo la seconda dose di vaccino, ma è presto per dirlo, aspettiamo ancora i dati di una o due settimane". È quanto affermato dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a 24 Mattino su Radio 24.