"Occorre rimettere mano, con un nuovo patto sociale, al rapporto medico - paziente, al rafforzamento della medicina territoriale e di quella ospedaliera, ad una più forte integrazione socio sanitaria, alla necessità di difendere il carattere pubblico e universale del nostro Ssn dinnanzi ad una sempre più incalzante iniziativa privata che tende a sottrarre servizi alle persone e pazienti al settore pubblico. Serve lavorare all’istituzione di  una scuola di specializzazione per la Medicina Generale, allo stesso tempo vi è la necessità di una maggiore tutela della salute dei medici e dei sanitari e segnalare,  come abbiamo già fatto al Ministro della Salute, la necessità di politiche attive per le pari opportunità in sanità" è quello che afferma Pina Onotri, Segretario Generale dello Smi  nella sua  relazione  al V congresso nazionale dello Smi che si è svolto a Tivoli.
"Chiediamo che si adottino tutte le iniziative per recuperare e valorizzare il ruolo del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta nell'ambito della riorganizzazione territoriale, assicurando agli stessi la centralità dell'assistenza territoriale, nell’ottica di un lavoro di equipe con le altre figure dell’assistenza sanitaria, socio sanitaria e sociale, anche nell'ambito delle case di comunità".
 "Occorrono misure per intervenire sulla modifica del Titolo V della costituzione ha portato alla nascita di 21 sistemi sanitari regionali diversi, alcuni efficienti ed altri disastrati, ma egualmente tutti al collasso nel fronteggiare la pandemia e se qualcosa di utile ed efficace è stato fatto è solo grazie all’intervento ed al coordinamento del governo centrale. Conseguenza diretta del federalismo è il turismo sanitario, per questo  dobbiamo far di tutto affinché ogni cittadino si curi nella propria  regione. Per queste ragioni siamo contrari all’autonomia differenziata
"La pandemia ha acuito le deficienze strutturali del nostro Ssn, con particolari criticità sono state riscontrate nel sistema ospedaliero con medici che hanno fatto turni anche di 24 ore di seguito a causa della carenza di personale ed in piena pandemia sono state, di fatto, abolite le specificità. La carenza di medici non è una novità; già i dati del conto annuale del Tesoro del 2019 certificavano che il 2,9% dei medici ospedalieri aveva deciso di dare le dimissioni, di licenziarsi dal posto il lavoro pubblico prima di andare in pensione. Il sistema di emergenza/urgenza, inoltre, già in profonda crisi d’identità, è stato messo in ginocchio dalla pandemia. Siamo convinti che senza un’emergenza urgenza efficace, senza un servizio di pronto soccorso strutturato e all’altezza delle reali necessità, non possa esistere un efficiente Servizio sanitario nazionale. Lo sanno i cittadini che ormai i medici a bordo delle ambulanze sono merce rara? Lo sanno che un medico a bordo fa la differenza tra la vita e la morte? Lo sanno che i pochi in servizio sono sottoposti a turni massacranti senza pause di riposo e se si è stanchi l’errore è dietro l’angolo? Lo sanno i cittadini che le postazioni di guardia medica sono chiuse o accorpate per mancanza di personale, e chi lavora lo fa spesso in condizioni di rischio? Lo sanno i nostri governanti  che tre  milioni di italiani sono senza medico di famiglia perché chi può fugge ed i giovani si guardano bene dallo scegliere la medicina di famiglia come professione. Il nuovo Governo apra il confronto con le rappresentanze dei medici!".

I nuovi eletti
Il V congresso Smi è stato un congresso elettivo, Pina Onotri è stata rieletta a Segretario Generale e Liliana Lora  e Fabiola Fini a  Vicesegretari nazionali, sempre più donne ai massimi  vertici del sindacato. Completano la segreteria nazionale, Mario Iovane (segretario nazionale organizzativo),  Donato Pulcini (tesoriere nazionale), Andrea Figà Talamanca (responsabile area dirigenza), Santina Bianchi (responsabile area specialistica ambulatoriale), Gian Massimo Gioria (responsabile area convenzionata), Renzo Giovanelli (responsabile area pediatria libera scelta). Presidente nazionale, Ludovico Abbaticchio.
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