Secondo l'art. 20 del Decreto Semplificazion, approvato di recente dal Consiglio dei Ministri, il Mmg potrà certificare la malattia del lavoratore anche attraverso televisite. Una opportunità che è stata accolta favorevolmente dalla Fimmg, ma non dallo Snami.
Per il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti: "È un primo tassello verso una strada per alleggerire i carichi di lavoro, troppo spesso più amministrativi che assistenziali, che oggi sottraggono troppo tempo alla cura dei nostri pazienti, portano in burn out i medici e, in un momento di carenza, riducono l’attrattività della medicina di famiglia agli occhi dei giovani laureati". Ma Scotti fa presente anche alcune criticità: “l’interoperabilità tra le tante, troppe, piattaforme informatiche nazionali, regionali e aziendali; l’esigenza per i medici di medicina generale di contare su credenziali di accesso uniche; la necessità di una ricetta farmaceutica ripetitiva per i pazienti cronici stabilizzati; il superamento del sistema dei piani terapeutici per farmaci che ormai rientrano nelle terapie di prima scelta delle cronicità".
Angelo Testa, Presidente nazionale Snami, invece, è scettico riguardo i video consulti per i certificati di malattia, rilancia  l’autocertificazione dei primi 3 giorni ed un riforma organica per la semplificazione. "Il governo vorrebbe semplificare e regolamentare la certificazione con misure parziali e poco coraggiose che potrebbero porre in essere una serie di criticità . Da anni chiediamo l’autocertificazione dei primi 3 giorni da parte degli assistiti, una riforma rivoluzionaria che alleggerirebbe significativamente il lavoro nella medicina territoriale e nel contempo responsabilizzerebbe i pazienti.In Italia i Medici di Medicina Generale sono sottoposti a un carico lavorativo insostenibile in un contesto logistico fatiscente,ad esempio criticità sulle infrastrutture della banda larga e mancato dialogo tra piattaforme che di fatto rappresentano un ulteriore gravame lavorativo.”
Il leader Snami sottolinea altresì l'impatto negativo che la nuova convenzione avrà sul reclutamento e sulla permanenza dei giovani medici nella professione. “Riteniamo oramai indispensabile un decreto semplificazioni -conclude Angelo Testa - che contenga un pacchetto di soluzioni efficaci e risolutive che sburocratizzi davvero la babele di carta e di percorsi buocratici inutili che i medici di medicina generale subiscono e che ridia ai professionisti l’orgoglio medico".
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