Su proposta del Ministro della Salute Roberto Speranza, secondo quanto si apprende da fonti del Ministero, la 'ricetta dematerializzata', come declinata dal decreto per l'emergenza Covid scaduto il 31 marzo, è prorogata fino al 31 dicembre. Una decisione accolta con soddisfazione dalla Fimmg che si era prodigata in tal senso lavorando a stretto contatto con il Ministero. Nel frattempo La FNOMCeO auspica che la proroga si trasformi in una misura stabile.
"Eravamo certi che l’impegno profuso nel chiedere una proroga per la “ricetta dematerializzata”, che andasse oltre la fine dello stato d’emergenza, ci avrebbe ripagato. Ma nulla sarebbe stato possibile senza l’impegno del Governo, del Ministro della Salute Roberto Speranza e della Protezione Civile, ai quali va il nostro sincero ringraziamento". Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, commenta con favore la notizia di una proroga al 31 dicembre della ricetta dematerializzata, cioè la possibilità per i cittadini di usare strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica. Come avvenuto negli ultimi mesi basterà cioè una e-mail o un sms, o una comunicazione direttamente per telefono, con il numero di ricetta comunicato dal medico curante.
"Un segnale molto positivo - aggiunge Scotti - è anche quello del rapido riscontro d’intesa necessario alle procedure per rendere effettiva l’Ordinanza arrivato in tempi brevissimi dalla Conferenza delle Regioni, un’apertura che ci fa ben sperare. Nel ringraziare il presidente Massimiliano Fedriga e la sua segreteria tecnica in Conferenza attraverso la dr. Alessia Grillo per la sensibilità dimostrata, chiediamo che ci possa essere una celere convocazione, che veda partecipi anche il presidente del Comitato di Settore e il presidente  della Commissione Salute e che possa affrontare e mettere in agenda sia per azioni politiche che contrattuali, una volta per tutte, il tema della sburocratizzazione delle procedure in carico alla medicina di famiglia, oggi oppressa da procedure farraginose che sottraggono energie, risorse e tempo all’assistenza dei pazienti e che stanno diventando causa dell’abbandono di questa professione da parte sia di giovani che di anziani stanchi di essere vissuti come degli amministrativi piuttosto che come dei medici".

FNOMCeO: “Fiduciosi che, dopo la proroga, il Governo la renderà misura stabile”  
“C’è voluto il covid per far sparire il promemoria cartaceo. Ora non si può tornare indietro. Il paziente sceglie il mezzo più comodo e dà il consenso al medico. Non perdiamoci dietro la inutile burocrazia. Bene la proroga e auspichiamo che la ricetta dematerializzata possa finalmente andare a regime in maniera definitiva. Siamo fiduciosi che il Governo la renderà una misura stabile”. Così il presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli, sulla proroga sino al 31 dicembre della ‘ricetta dematerializzata’.


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