“La digitalizzazione è fondamentale per ridurre le distanze che esistono tra i vari livelli della nostra nazione, tra le zone interne e quelle metropolitane – ha spiegato nella sua introduzione il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato –. Sfruttare la straordinaria forza delle tecnologie serve a rendere veramente ‘pubblica’ la sanità su tutto il territorio nazionale. Svolgono un ruolo fondamentale i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i professionisti del sistema sanitario. Questi incontri tra esperti che guardano al futuro sono indispensabili per rendere ancora migliore il nostro sistema salute”.
"Le innovazioni tecnologiche hanno cambiato profondamente il ruolo delle cure primarie - ha tenuto ad evidenziare Paolo Ursillo dell'Agenas - che hanno bisogno di trasformarsi anche attraverso il sistema della digitalizzazione dei processi. Motivo per cui si rende necessaria sia l'alfabetizzazione dei professionisti a questi nuovi sistemi sia la riorganizzare dei propri servizi da parte delle Asl e delle Regioni, delle organizzazioni sovraregionali, che devono abbracciare i nuovi sistemi di digitalizzazione e interconnessione dei flussi informativi".
"In questo modo - precisa Ursillo - le informazioni non vengono perse, non rimangono isolate in silos che non si parlano e che non consentono di ottimizzare i processi di servizi e le risorse che vengono spesi nel territorio ma vengono organizzate attraverso sistemi che interloquiscono tra loro, dal territorio agli ospedali fino all'organizzazioni sovraregionali, pianificando processi in maniera più efficiente, più logica e più vicini al fabbisogno dei cittadini".
“Fino a qualche anno fa i medici di medicina generale sono stati più che altro un punto di riferimento per il paziente cronico più anziano – spiega Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) –. Le sale d'attesa piene respingono il paziente lavoratore e quello più giovane. Ma oggi la richiesta di cure primarie da parte dei cittadini più giovani è aumentata e ora abbiamo l'opportunità straordinaria di riavvicinarci a questi pazienti. Per sfruttarla dobbiamo imparare ad affidarci ai sistemi di eHealth che consentono di semplificare il nostro lavoro e l’accesso dei pazienti”.
Si tratta di un cambiamento già avvenuto con i medici specialisti, che offrono ai pazienti uno spazio dove trovare e recensire lo specialista più adatto alle proprie esigenze e allo stesso tempo fornisce ai professionisti sanitari strumenti utili per gestire il flusso di pazienti, migliorare l'efficienza e la propria presenza online e acquisire nuovi pazienti.
"Dal nostro punto di vista - dichiara Annalisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva - recuperare tempo prezioso da restituire al dialogo e al consolidamento del rapporto di fiducia fra medico e paziente è un obiettivo qualificante della tecnologia al servizio della salute, soprattutto per le giovani generazioni che rischiano altrimenti di restare lontano dagli studi dei medici di medicina generale. Allo stesso tempo la e-health può sostenere un approccio alle cure più personalizzato anche nei confronti di pazienti cronici ed anziani e sburocratizzare accessi e percorsi per tutelare la loro salute. A tale proposito bisogna tenere presente che i problema della desertificazione dei servizi sanitari, intesa come la difficoltà di accesso ai servizi sia come presenza di professionisti sanitari su tutto il territorio, è ormai un problema conclamato. Purtroppo, soprattutto i medici delle cure primarie sono carenti in molte zone del paese e, diversamente da quanto si possa pensare, soprattutto nel nord. Quindi bisogna puntare sulla assistenza territoriale come prossimità di relazione, di cura con i professionisti, come vicinanza dei servizi ai cittadini e come prossimità digitale accettando nella sanità le opportunità e le sfide che la medicina digitale rappresenta. In tal senso è necessario accelerare i tempi perché le disuguaglianze sanitarie, il crescere della domanda verso servizi sanitari privati, per la difficoltà di accesso verso quelli pubblici, non sono problemi a venire, sono problemi in atto che vanno percepiti con la giusta urgenza per poter mettere in campo politiche continuative sistematiche di sostegno al servizio sanitario, alla sanità pubblica". Per Mandorino non bisogna tralasciare il fatto che esiste un problema di finanziamento e di investimento nella sanità pubblica.
"La condizione attuale dei nostri servizi sanitari - precisa - e anche stata determinata da lunghi anni di definanziamento. Il trend dei tetti di spesa inerenti al personale sanitario va assolutamente invertito e va fatto con urgenza".
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| Paolo Ursillo Agenas |
Marcello Gemmato Sottosegretario Ministero della Salute |
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| Silvestro Scotti Segretario generale Fimmg |
Annalisa Mandorino Segretaria generale di Cittadinanzattiva |



