Evd“Digitalizzare senza coinvolgere i medici di famiglia rischia di trasformarsi in un ostacolo per pazienti e professionisti, con più canali da gestire e un carico burocratico crescente”. È l’allarme di Nicola Calabrese, vicesegretario nazionale Fimmg, che commenta il White Paper di Anitec-Assinform sulle prospettive della sanità digitale, destinata a crescere fino a 3 miliardi di euro nel 2026. La Medicina generale chiede co-progettazione, indicatori di esito e investimenti strutturali per rendere l’innovazione davvero utile sul territorio.

Dopo la scomparsa di un altro Mmg in Campania per infarto (Dr. Fausto Gaeta di Pozzuoli), l’associazione punta il dito contro il sovraccarico di lavoro e le nuove regole previste dall’Air campano. Si chiede alla Regione di intervenire per fermare una deriva che mette a rischio la salute dei professionisti e la tenuta dell’assistenza territoriale.

Il presidente del Sumai Assoprof, Antonio Magi, lancia un appello per la firma dell’Acn della specialistica entro dicembre 2025, sottolineando che il rinnovo riguarda decine di migliaia di professionisti, inclusi i medici di medicina generale. Solo con contratti regolari, le Case di Comunità potranno partire a giugno 2026, garantendo continuità e qualità nell’assistenza territoriale.

Con l’approvazione dell’articolo 22 del Decreto Semplificazioni (Gazzetta Ufficiale n. 239 del 14 ottobre 2025), la certificazione medica da remoto tramite televisita è equiparata a quella in presenza. Per i Mmg rappresenta un cambio di paradigma profondo nella gestione delle assenze per malattia. Intanto, Agenas pubblica le regole operative per televisita, telemonitoraggio e telecontrollo.

EvdIl Quaderno n. 4 della Corte dei Conti: 'La sanità in cammino per il cambiamento', fotografa un sistema sanitario sotto pressione. Tra carenze di personale, disaffezione crescente e riforme territoriali ancora incompiute, emerge la centralità dei medici di medicina generale. Senza un quadro chiaro delle loro responsabilità, le trasformazioni rischiano di restare sulla carta.

EvdTempi stretti e molte incognite: il rinnovo dell’Acn è partito, ma senza risorse in manovra e con un ruolo ancora indefinito per i Mmg, la riforma del territorio rischia di restare sulla carta. Fimmg e Fmt chiedono coerenza tra obiettivi e finanziamenti per evitare che il nuovo contratto nasca già privo di basi concrete.

Un’analisi di Fimmg Campania rivela che il 35% delle prescrizioni dematerializzate dei Mmg viene compilato al di fuori dell’orario 8-20, con un picco tra le 20:00 e le 23:30. Numeri che smontano lo stereotipo del medico “a orario d’ufficio” e restituiscono alla categoria il profilo di una professione sempre attiva, connessa e orientata alla continuità dell’assistenza.