La manovra di Bilancio 2026 ignora la medicina convenzionata, proprio mentre la riforma territoriale richiede un rilancio strutturale della Medicina generale. Carlo Curatola, membro dell’esecutivo nazionale Fimmg, avverte: "Senza investimenti e defiscalizzazione, è difficile pensare che la figura del medico di famiglia torni centrale nel Ssn". Tra crisi di vocazioni e programmazione disallineata, il rischio è perdere ulteriormente attrattività e continuità assistenziale.

Grazie al progetto “Potenziamento della capacità diagnostica in medicina generale” promosso da Asst e Regione Lombardia, da novembre, 49 Mmg dell’Asst Papa Giovanni XXIII a Bergamo potranno usare l’ecografo “point-of-care” nei loro ambulatori. L’idea è avvicinare la diagnostica al cittadino. Ma c'è chi solleva questioni tecniche, normative e deontologiche che già dividono il mondo della Medicina generale.

EvdIl segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, lancia l’allarme: i giovani medici si allontanano da un modello professionale considerato obsoleto. "Serve un contratto unico, flessibile e orientato al futuro - precisa - per intercettare le aspettative delle nuove generazioni e rendere la professione di nuovo attrattiva. È nostro compito non ignorare ma orientare e dare risposte a questa nuova esigenza il prima possibile con contratti che guardino al futuro, non al passato del mondo del lavoro".

La legge di Bilancio 2026 rischia di introdurre gravi disparità tra medici, personale sanitario e dirigenti del Ssn. L’Anaao Assomed denuncia l’esclusione dei dirigenti dalle prestazioni aggiuntive e dalle indennità di specificità, proclamando lo stato di agitazione. Alla denuncia dell’Anaao Assomed si è unita l’intera Intersindacale che ha scritto al Ministro Schillaci per chiedere un confronto urgente e sanare le sperequazioni, con un appello congiunto firmato da sette sigle sindacali.

In Lombardia, i malfunzionamenti di Arvax costringono i medici di medicina generale a sospendere le sedute vaccinali o a ricorrere a procedure manuali che aggravano il carico burocratico. Nel Lazio, nonostante un avvio più dinamico, la mancanza di vaccini anti Covid e pneumococcici impedisce una corretta co-somministrazione. Le rappresentanze professionali chiedono interventi urgenti per evitare che le inefficienze organizzative mettano a rischio la tutela dei cittadini e la dignità della professione.

Il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, lancia l'allarme sulla Legge di Bilancio 2026: le risorse aggiuntive per la sanità non bastano a invertire il declino del Ssn e a ridurre le disuguaglianze. Per garantire cure tempestive e di qualità, è necessario vincolare i fondi al potenziamento del personale.

EvdDurante gli Stati generali sulla salute e sicurezza sul lavoro, Confsal e Smi hanno ottenuto rassicurazioni dal Ministero del lavoro sull’estensione delle coperture Inail ai medici di medicina generale. Un passo importante per riconoscere i rischi e la vulnerabilità del lavoro medico sul territorio anche alla luce di tragici eventi come la morte della dottoressa Maddalena Carta.