Documento unitario di Fimmg, Snami, Smi, Fmt, Fimp e delle altre sigle della medicina generale, della pediatria e della specialistica: la piattaforma della vertenza chiede un cambio di passo su 118, ruolo unico e digitalizzazione. Confronto aperto con la Regione, ma i sindacati annunciano una grande manifestazione entro maggio.

Ridurre il ritardo diagnostico e rafforzare la presa in carico: è l’obiettivo dell’alleanza tra Simg, Simi e Uniamo, presentata a Roma. Una rete di 11mila professionisti per migliorare il percorso dei pazienti rari, con il medico di famiglia nel ruolo di sentinella per intercettare i primi segnali di una possibile patologia rara.

EvdMentre il Governo accelera sulle nuove lauree magistrali cliniche infermieristiche, la Fnomceo approva una mozione che chiede di modificare il decreto: presidi e ausili, avverte, devono poter essere richiesti e prescritti dagli infermieri solo dopo la valutazione clinica del medico e la sua prima prescrizione.

EvdL’ok agli schemi di intesa per l’autonomia differenziata riapre il fronte delle criticità legate a un assetto della medicina territoriale sempre più guidato da logiche amministrative. Il segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, avverte che il rafforzamento del livello regionale non deve snaturare la funzione professionale del medico di famiglia e richiama il rischio di una “professionalità a più velocità”, con Regioni in competizione sull’offerta contrattuale e conseguenti squilibri territoriali.

La revisione Aifa sugli Inibitori di pompa protonica è il risultato di un lavoro congiunto che ha coinvolto medicina generale, Fnomceo e società scientifiche. Un percorso condiviso che ha posto al centro appropriatezza, sicurezza clinica e il ruolo del medico nella valutazione individuale del paziente.

Al via la sperimentazione regionale che porta la diagnostica di primo livello direttamente dai medici di famiglia. Mentre 475 professionisti aderiscono al progetto per alleggerire le liste d’attesa, Fimmg sollecita il Governo: "Milioni di euro ancora fermi, serve una strategia nazionale per la cronicità".

Dopo l’indagine su alcune certificazioni per l’accompagnamento ai Cpr, la Fnomceo difende i medici coinvolti e ribadisce i confini dell’atto medico. La sicurezza è compito delle Forze dell’Ordine - ribadisce il presidente della Fnomceo Filippo Anelli - ai medici spetta la cura”. La Società italiana di medicina delle migrazioni rafforza la linea: “La valutazione clinica non è un atto di polizia”. Un dibattito che riporta alla memoria il nodo irrisolto tra deontologia, diritto alla salute e politiche migratorie.