Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha rilanciato il ruolo dei medici di medicina generale, annunciando la loro disponibilità a coprire turni di 12 ore al giorno nelle Case di Comunità, sette giorni su sette. Una dichiarazione che ha fatto rumore, soprattutto perché arriva in un momento in cui il potenziamento dell’assistenza territoriale, considerato cruciale per il futuro del Ssn, è ancora oggetto di confronto tra le parti.
Il sindacato prende posizione dopo le parole del Ministro Schillaci sui turni dei Mmg nelle CdC. La disponibilità al dialogo c'è, ma con riserve sul modello orario proposto. Al centro del confronto, la tutela del ruolo del medico di famiglia e la sostenibilità della medicina territoriale: "Non possiamo accettare soluzioni che snaturano il nostro ruolo e ignorano la complessità del lavoro sul territorio.”
La riforma del Mur per l'ingresso alla facoltà, criticata da Anaao Assomed, mostra i primi effetti negativi: in Campania centinaia di studenti rinunciano al semestre di selezione. Il mondo medico denuncia confusione normativa, formazione trascurata e disinformazione.
I sindacati dei medici e dirigenti sanitari Anaao Assomed e Cimo-Fesmed criticano le proposte emendative al disegno di legge. Accusano il Governo di esternalizzare la gestione ospedaliera e penalizzare i professionisti con tagli ai fondi contrattuali. Minacciano mobilitazione e stato di agitazione se le modifiche verranno approvate.
In una lettera aperta, Carlo Iannotti, presidente del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti del Sindacato Medici Italiani (Smi), denuncia le iniziative delle aziende sanitarie locali (Asl) che, tramite report economici, accusano i medici di medicina generale di iper-prescrizione. L’intervento chiarisce il significato normativo di appropriatezza secondo Aifa e contesta l’imposizione illegittima dei tetti di spesa.
Un appello firmato da professionisti come Jonathan Montomoli (Ospedale di Rimini) e Roberto De Vogli (Università di Padova) chiama la comunità medico-scientifica a prendere posizione. Attraverso la petizione “Stop the Silence”, si chiede alle associazioni accademiche e professionali di riconoscere la strage di civili in corso e di intervenire sull’emergenza sanitaria, psicologica e sociale che affligge la popolazione.
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità una proposta di legge bipartisan per riconoscere la Mg come specializzazione universitaria. Il testo delinea una riforma organica che interviene sia sul piano accademico sia sull’architettura della sanità territoriale. Ora la proposta passa al Parlamento, aprendo la strada a una possibile riforma nazionale.