Secondo il nuovo rapporto 2025 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, un’infezione batterica su sei nel 2023 è risultata resistente ai comuni trattamenti antibiotici. Tra il 2018 e il 2023 la resistenza è aumentata nel 40% delle combinazioni patogeno–antibiotico monitorate, con un incremento medio annuo tra il 5 e il 15%.

EvdL’annosa domanda se la plastica abbia o meno effetti tossici sul cuore ha trovato una risposta significativa in una recente ricerca condotta dal College of Medicine dell'Università di Cincinnati. Lo studio ha rivelato che l’esposizione quotidiana al bisfenolo A (Bpa), una sostanza chimica ampiamente diffusa nella plastica e nei prodotti per la cura personale, è legata a cambiamenti nel sistema elettrico del cuore.

Il disturbo depressivo maggiore (Mdd) presenta un notevole dimorfismo sessuale nella prevalenza, con le donne che manifestano un rischio di sofferenza doppia rispetto agli uomini nel corso della vita. È riconosciuto che la sintomatologia depressiva varia ampiamente a livello interindividuale, ma fino ad ora, la ricerca genetica coerente finalizzata a spiegare il ruolo differenziale dei fattori ereditari tra i sessi era limitata.

L'aggiornamento statistico 2025 della Heart Failure Society of America (Hfsa), pubblicato nel Journal of Cardiac Failure, sottolinea l'aggravarsi del peso dell'insufficienza cardiaca (Hf), sottolineando le disparità e la necessità di un'azione incisiva in termini di prevenzione e trattamento. Il report integra sezioni su amiloidosi cardiaca, cardiomiopatia ipertrofica, test genetici e modellizzazione economica.

EvdL'esposizione ubiquitaria alle microplastiche (Mp) — definite come particelle polimeriche inferiori a 5 mm — ha sollevato interrogativi significativi riguardo il loro potenziale impatto sulla salute umana. Nell'ambito del progetto microONE, uno studio pionieristico è stato condotto per analizzare direttamente l'interazione di diverse tipologie di microplastiche con il microbioma intestinale umano ex vivo.

La potenziale eliminazione dell'agente di contrasto è stata investigata tramite la valutazione della Mri biparametrica, una metodologia più breve, più sicura e meno dispendiosa; in prospettiva sono possibili benefici organizzativi e ambientali significativi su vasta scala, inclusa una maggiore capacità di gestione dei pazienti.