I risultati preliminari di uno studio pilota condotto dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito del progetto Pnrr Age-It, evidenziano che l’attività fisica prescritta dal medico di famiglia e monitorata digitalmente può determinare una riduzione della pressione arteriosa comparabile all'effetto di due farmaci antipertensivi combinati.
L’inaugurale rapporto dell'Acc evidenzia un panorama preoccupante caratterizzato da una crescente prevalenza dei fattori di rischio cardiovascolare e da una stagnazione, o in alcuni casi un’inversione, dei progressi clinici ottenuti nei decenni precedenti. Nonostante l'espansione delle opzioni terapeutiche, i tassi di controllo per condizioni croniche come l'ipertensione, il diabete e l'ipercolesterolemia sono rimasti pressoché invariati, segnalando una crisi non solo clinica ma sistemica.
L'invecchiamento maschile è associato a un fenomeno genetico acquisito noto come perdita del cromosoma Y (Loss of Y, Loy) nei leucociti circolanti. La sua scomparsa suggerisce che mutazioni somatiche acquisite possano influenzare i processi infiammatori e aterosclerotici, aprendo la strada a nuove strategie di prevenzione primaria e stratificazione del rischio nella popolazione maschile anziana.
La diagnosi della malattia celiaca presenta criticità cliniche significative nei pazienti che manifestano una sintomatologia compatibile e un profilo genetico di suscettibilità ma che mostrano una sierologia negativa e un'istopatologia duodenale priva di atrofia dei villi. Per superare queste limitazioni, l'Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste ha sviluppato e brevettato un innovativo strumento diagnostico per identificare la patologia in fasi precoci o in fenotipi atipici.
Una recente ricerca condotta presso la UC San Diego School of Medicine ha identificato un ruolo omeostatico dei neutrofili finora sconosciuto: la prevenzione della perdita eccessiva di grasso corporeo durante condizioni di stress. Lo studio, pubblicato su Nature, dimostra che in risposta a stimoli termici o nutrizionali i neutrofili migrano massivamente verso il tessuto adiposo viscerale. Una volta infiltrati, queste cellule immunitarie rilasciano la citochina interleuchina-1-beta (IL-1-beta), che agisce direttamente sugli adipociti segnalando la necessità di rallentare la lipolisi.
L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione di diverse patologie croniche e, secondo un recente studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, potrebbe influenzare significativamente anche il rischio di sviluppare acufene persistente nelle donne.
Uno studio pilota condotto dai ricercatori dell’Università della California, Los Angeles (Ucla) e presentato al meeting della American Chemical Society (Acs) 2025 ha identificato nella gomma da masticare una fonte significativa di microplastiche ingerite accidentalmente dall'uomo.