Un consorzio di ricerca internazionale, coordinato dall'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Unità di Firenze (Cnr-Ifc), ha sviluppato un protocollo di imaging innovativo per l'analisi del substrato molecolare e strutturale delle aritmie cardiache correlate alla fibrosi. I risultati di questo studio, pubblicati su Nature Cardiovascular Research, aprono nuove prospettive nella comprensione del legame tra il rimodellamento cardiaco fibrotico e l'insorgenza di fenomeni aritmici.
Un nuovo strumento predittivo che combina dati Pet dell'amiloide con fattori clinici chiave stima il rischio a vita di un individuo per un deficit cognitivo lieve (Mci) e demenza anni prima dei sintomi, trasformando potenzialmente il modo in cui viene valutato il rischio. Il modello combina età, sesso, stato Apoe-ε4 e risultati sulle scansioni Pet amiloidi, con i risultati Pet amiloide che hanno il maggiore effetto sul rischio.
Un biomarcatore respiratorio di facile misurazione potrebbe migliorare la stratificazione del rischio in pazienti dopo infarto miocardico. Un recente studio prospettico multicentrico si è proposto di valutare il valore prognostico dei livelli di monossido di carbonio (CO) espirato misurati al momento del ricovero.
Uno studio preliminare presentato all'American Heart Association's Scientific Sessions 2025 ha evidenziato che livelli più elevati di luce artificiale di notte sono associati a una maggiore attività cerebrale legata allo stress e a un'infiammazione delle arterie.
Un team di ricercatori guidato da Michelle D. Pang della Maastricht University Medical Centre ha condotto uno studio randomizzato per esaminare gli effetti a lungo termine della sostituzione degli zuccheri aggiunti con dolcificanti ed esaltatori di dolcezza (S&SEs). L'obiettivo era valutare l'impatto di tale sostituzione sul mantenimento della perdita di peso, sui fattori di rischio cardiometabolico e sulla composizione del microbiota intestinale in adulti e bambini in sovrappeso o obesi.
L'intelligenza artificiale generativa (GenAI) rappresenta una promessa significativa per l'avanzamento dell'assistenza sanitaria, ma la sua adozione è ostacolata non solo da sfide tecnologiche, ma anche da una sorprendente barriera sociale: lo stigma professionale.
Un'analisi dettagliata basata sui dati degli activity tracker suggerisce che gli individui di sesso femminile ottengono benefici cardiaci nettamente maggiori dall'esercizio fisico rispetto agli uomini. Lo studio, pubblicato su Nature Cardiovascular Research, indica chiaramente che l'adozione di raccomandazioni specifiche per sesso potrebbe migliorare la prevenzione e la gestione delle malattie cardiache.