Dall'analisi della Corte dei Conti emerge che il controllo sull’attuazione delle misure assunte durante l’emergenza pandemica, con oltre 2 miliardi di euro stanziati per la riduzione delle liste d’attesa tra il 2020 e il 2024, evidenzia vulnus importanti nella metodologia adottata, basata su dati autocertificati da parte di Regioni e Province autonome che appaiono non omogenei, stante il mancato utilizzo di flussi informativi nazionali e di sistemi informativi strutturati, allo stato non disponibili. Inoltre mostra le difficoltà incontrate dal Ministero stesso nello svolgimento delle attività di coordinamento e monitoraggio, sia sul versante della verifica dell’avvenuta programmazione, sia per quanto attiene alla capacità delle autonomie territoriali nel comunicare tempestivamente il grado di raggiungimento degli obiettivi da esse programmati.
"La politica ci aiuti a semplificare il nostro lavoro nell'interesse dei cittadini. Carenza del personale e leggi non più attuali gravano sull'attività quotidiana dei farmacisti". A chiedere ciò il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), Andrea Mandelli, audito in Commissione Affari sociali della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva in materia di riordino delle professioni sanitarie.
Il Comitato La Lombardia SiCura, dopo aver illustrato alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale la petizione sulla sanità, lanciata il 1° marzo scorso, sottoscritta da 90.000 persone e protocollata in Regione il 21 giugno scorso, auspica che la disponibilità dimostrata durante l’audizione si concretizzi in una risoluzione per potenziare la sanità pubblica lombarda.
Dopo anni di attesa e di rimpalli fra Stato e Regioni, si è arrivati ad un accordo importante per l'entrata in vigore del Decreto e di conseguenza dei livelli essenziali di assistenza emanati dal 2017. "Un passo che abbiamo a lungo sollecitato - ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva - con azioni di ogni tipo, da ultimo l'esposto inviato recentemente alle Procure regionali della Corte dei Conti".
Di recente è stato firmato un protocollo tra Fiaso e Egualia per promuovere l’uso corretto dei farmaci e informare sul ruolo di quelli equivalenti con la finalità anche di ridurre la spesa privata a carico dei cittadini. Nel mirino l'integrazione ospedale/territorio e la riconciliazione della terapia farmacologica, per garantire appropriatezza, aderenza e monitoraggio dell’utilizzo dei medicinali.