“La sentenza n.195/2024 della Corte costituzionale ha ribadito un principio fondamentale: in un contesto di risorse limitate ed esigue, in cui i Governi sono chiamati a fare delle scelte, devono essere prioritariamente ridotte le altre spese prima di andare a toccare quella destinata alla tutela della salute di cui all’articolo 32 della Costituzione. È più di un principio giurisprudenziale, è un’indicazione politica, nel senso più alto del termine, su come devono essere utilizzate le risorse pubbliche: e cioè per la salvaguardia dei diritti fondamentali e incomprimibili, costituzionalmente protetti, dei cittadini, in primis quello alla tutela della salute”. Così il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, commenta il passaggio della sentenza con cui la Corte costituzionale ha deciso il ricorso della Regione Campania contro la Legge di bilancio 2024 e pluriennale per il triennio 2024-2026.
A sostenere ciò l'Unione medici italiani che chiede alle Istituzioni di porre termine ai processi di eccessiva burocratizzazione dell’attività medica ed alla “demedicalizzazione” delle prestazioni affidate sempre più frequentemente a personale non medico.
"Sorveglianza, analisi dei dati, interconnessione sono aspetti nei quali l’Ia fa la differenza, ma bisogna fare attenzione all’aspetto etico attraverso la consapevolezza che l’intuito clinico del medico non le appartiene". Questo è quanto ha sottolineato Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, nel corso dell’evento "Intelligenza artificiale: il nuovo Rinascimento", svoltosi di recente a Roma.
Attualmente in Commissione Bilancio, le proposte emendative riguardano: Registro unico nazionale delle Breast Unit (prima firma On. Simona Loizzo), presidi antinfiammatori per la cura della pelle nei pazienti oncologici (prima firma On. Elena Bonetti), partecipazione delle Associazioni pazienti ai tavoli decisionali (prima firma On. Vanessa Cattoi), donazioni strumentali delle Onlus agli ospedali (prima firma On. Novo Umberto Maerna), Registro delle mutazioni genetiche (prima firma On. Ilenia Malavasi). Se accolte, andranno ai voti nei prossimi giorni. “Siamo sulla buona strada, un passo in più a favore dei pazienti e delle pazienti con tumore”, il commento di Annamaria Mancuso, Coordinatrice del Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, nel corso dell’incontro con la stampa presso la Camera dei Deputati.
Mentre la spesa farmaceutica sostenuta dalle famiglie aumenta e la quota a carico del Ssn diminuisce, dai nuovi dati sulla povertà sanitaria, diffusi da Banco Farmaceutico, risulta che nell’anno in corso, 463.176 persone (+8,43% rispetto al 2023) si sono trovate in condizioni di povertà sanitaria e hanno dovuto chiedere aiuto per ricevere gratuitamente farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi.